Libri di Giuseppe Sorgi
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Quale Hobbes? Dalla paura alla rappresentanza Sorgi Giuseppe - Franco Angeli, 1996 - Filosofia
Quale Hobbes? Dalla paura alla rappresentanza - Franco Angeli
Quale Hobbes? Dalla paura alla rappresentanza Sorgi Giuseppe - Nuova Cultura, 2014 - Passato E Presente
Quando è stato pubblicato per la prima volta, questo libro cercava di indagare in che misura le contrapposte letture dei testi di Thomas Hobbes fossero determinate dalle scelte metodologiche e culturali degli interpreti e in che misura, invece, vi concorresse lo stesso Hobbes con le proprie ambiguità. L'analisi toccava alcuni temi fondamentali dell'antropologia e della politica hobbesiana. Rilevava che nelle pagine di Hobbes vive una umanità inquieta tra paure, conquiste e ambivalenze. Scorgeva, comunque, nel mitico Leviatano, accanto ad una struttura monolitica, anche forme più articolate, perfino suscettibili di alcuni gradi di partecipazione. Constatando nel filosofo inglese una certa "logica dei doppi pensieri", questo studio vuole ancora oggi documentare quanto siano inadeguate le valutazioni elaborate sulla base di letture parziali o di impostazioni unilaterali. Il vero Hobbes è ricco di motivi ed elementi contraddittori e sfugge a qualsiasi interpretazione univoca e rettilinea. Esso è talmente fecondo di suggestioni da dimostrarsi utile anche per scrivere una pagina della storia della filosofia dello sport.
Ripensare lo sport. Per una filosofia del fenomeno sportivo Sorgi Giuseppe - Guaraldi, 2010
Gli studi che negli ultimi anni si sono sviluppati in Italia sullo sport, oltre che sdoganare il fenomeno da una certa diffidenza intellettuale, hanno avuto il merito di evidenziare la sua poliedricità e fertilità scientifica. Tra questi, la riflessione filosofica si sta ritagliando un significativo riconoscimento. Questa pubblicazione risponde al tentativo di raggiungere due traguardi: da un lato, risultare un ulteriore utile strumento di riflessione, di studio e di approfondimento per chi vede nello sport il campo ideale della propria realizzazione professionale, e, dall'altro, rappresentare un invito consapevole a fare in modo che il vero valore dello sport, cioè quello di essere un contesto di azioni regolate da norme condivise e accomunanti, non venga negato, ma, a sua volta, diventi il luogo ideale per valorizzare in pieno l'uomo.