Libri di Baha
Bibliografia di Baha: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Saggi con argomento Ebraismo
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259973092 L'altro selvaggio. Una prospettiva onto-ecologia
- 9791259972958 La grammatica del non detto. Linguaggio, significato, comunicazione
- 9791259972934 San Francesco poeta
- 9791259971821 Dorothy Day. Profezia dell'ecologia integrale
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
- 9791259924001 Guerra in Appennino
Le dieci parole. Il decalogo come non lo hai mai sentito raccontare Baharier Haim - Garzanti, 2023 - Saggi
La consegna delle tavole della legge da parte di Dio a Mosè sul monte Sinai raccontata nel libro dell'Esodo segna uno spartiacque non solo all'interno della narrazione biblica ma anche nella storia dell'uomo. In "Le dieci parole. Il decalogo come non lo hai mai sentito raccontare", Haim Baharier, noto biblista e straordinario comunicatore, guarda al testo dei dieci comandamenti da una prospettiva inedita: non più come severe prescrizioni dal sapore ormai arcaico, bensì come promesse di un futuro migliore. Dando rilievo al contesto storico e soprattutto alla complessità della lingua ebraica, e dunque anche all'urgenza di un'interpretazione ragionata e sapiente, Baharier - come scrive Maurizio Meschia nell'introduzione - «contribuisce all'urgenza di riagganciarsi a Parole millenarie, a rilanciarne l'invito alla riflessione, a spremerne il senso, il valore», offrendoci «una lettura ammaliante, a volte depistante, che interpella tutti, le plurali identità, i semplici lettori non "addetti ai lavori", tutti quanti, credenti o laici, che siano sensibili a una seria ricerca di significato».
La valigia quasi vuota Baharier Haim - Garzanti, 2014 - Saggi
Tutto ha inizio con una valigia di cartone dal contenuto enigmatico ed evocativo, eredità identitaria di Monsieur Chouchani, clochard geniale apparso nella Parigi degli anni Cinquanta e poi misteriosamente svanito nel nulla. "Io non so cosa sappia", ebbe a dire di lui Emmanuel Lévinas, "ma di una cosa sono certo: tutto quello che io so, lui lo sa." E a partire dai ricordi, dalle voci e dalle leggende sullo scostante e onnisciente Chouchani che Haim Baharier, per la prima volta, racconta la propria vita. Nella memoria si fanno allora spazio frammenti di ricordi, di storie personali e familiari: l'infanzia nel dopoguerra, i precettori che lo introducono alla Torà, la complicità di un amico nella scrittura dei primi versi, gli incontri con il mondo intellettuale parigino dei sopravvissuti alla Shoà. E poi i numerosi viaggi e gli studi fino all'arrivo in Italia, dove Baharier conduce memorabili lezioni di ermeneutica ed esegesi biblica. Racconto a metà tra una biografia impossibile e un'autobiografia involontaria, "La valigia quasi vuota" tiene insieme memorie personali e storia collettiva, schegge di vita emblema di un intero popolo. Gli incontri, i luoghi e le esperienze vissute diventano così simboli da interpretare e da cui trarre insegnamenti...
La Genesi spiegata da mia figlia Baharier Haim - Garzanti, 2015 - Saggi
Haim Baharier da sempre si confronta con le parole che innumerevoli occhi hanno già percorso e studiato: attraversa e dilata lo scarno testo biblico, dispensando generosamente sapienza ebraica e umana saggezza. In un viaggio fascinoso attraverso i versetti della Genesi nato dagli incontri tenuti nell'inverno 2006 al Teatro Dal Verme di Milano, Baharier condensa la sua sapienza nella duplice, indispensabile veste di esegeta e padre, per spiegare a sua figlia Avigail, e attraverso lei a noi, quali sono le motivazioni e le finalità della Torà. In questa nuova edizione arricchita di un libro diventato ormai una bussola indispensabile per tantissimi lettori, l'autore continua e perfeziona la sua ricerca proponendo una nuova interpretazione possibile della figura di Isacco, carente e diverso, portatore delle stimmate dell'handicap. Da tale segno imperituro di un popolo simbolo dell'umanità, Baharier trae una lezione corroborante di singolare serenità, e riesce a dare provvisoriamente eco al verbo affinché l'uomo non vada più in esilio all'interno di sé stesso. Nessuno è escluso da queste pagine, perché tutti, già una volta, abbiamo saputo.