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- 9788815397034 La teoria del diritto di Hans Kelsen. Una introduzione critica
Massimo Severo Giannini Cassese S. (Cur.) - Laterza, 2010 - Libri Del Tempo
Massimo Severo Giannini (1915-2000) è stato uno dei più grandi giuristi europei del '900, uno dei padri della Costituzione, ministro per la funzione pubblica, collaboratore di molti giornali. Ha contribuito all'allargamento dei confini del diritto con contributi di grande importanza per la storia e per la sociologia: "Studioso prestato alla politica, è stato progettista di molte nuove leggi, consulente ascoltato, legislatore, e ha aperto una nuova stagione di riforme amministrative. Fu maestro ineguagliato nell'arte propria dei giuristi di distinguere, classificare, ordinare, nonché in quella di problematizzare. Guardando sempre con occhi nuovi una materia, era capace di farne vedere aspetti finallora sconosciuti". Questo volume raccoglie gli scritti di Giannini di maggior interesse per la teoria giuridica e per la storia e, quindi, di maggiore interesse per un pubblico vasto, anche di non giuristi. Il materiale è stato raccolto in cinque sezioni: gli ordinamenti giuridici, lo Stato e la sua storia, l'amministrazione e i diritti, centro e periferia, la scienza del diritto amministrativo. In ciascuna sezione sono pubblicati gli scritti più originali e significativi di Giannini, editi in un lungo arco di tempo (1939-1994).
Gestire i conflitti. Diritto, cultura, rituale Chase Oscar G. Ferrarese M. R. (Cur.) - Laterza, 2009 - Libri Del Tempo
Esiste un collegamento profondo e reciproco tra cultura e metodi di soluzione delle dispute. Questo è vero sia per le società con un livello meno progredito di complessità, sia per gli ordinamenti moderni, caratterizzati da regole processuali sofisticate ed elaborate. Per sostenere questa tesi, controcorrente rispetto alla generale convinzione che sia il sistema giuridico e processuale della "Giustizia" a influenzare la società, e non viceversa, Oscar G. Chase applica un approccio interdisciplinare e ricorre alle conoscenze e ai metodi dell'antropologia culturale. Spaziando dall'oracolo benge, a cui gli Azande dell'Africa delegano la risoluzione pubblica delle controversie, per arrivare alla norma processuale delle cause civili in America, Chase dimostra che, in ogni società, i metodi di gestione dei conflitti sono in gran parte riflesso della cultura cui appartengono: sono insomma culturalmente radicati e socialmente determinati e non costituiscono affatto, come si crede, un sistema autonomo, prodotto prevalentemente da professionisti ed esperti che agiscono isolati.
Metamorfosi del diritto. Decisione e norma nell'età globale Catania Alfonso - Laterza, 2013 - Libri Del Tempo
Nessuna delle categorie giuridiche intorno alle quali si organizza oggi la teoria del diritto può essere considerata semplicisticamente fuori gioco: né la sovranità, né l'ordinamento, né i diritti, né la giurisdizione. Tuttavia, nessuna sembra avere più il significato che le aveva dato la scienza giuridica stratificandosi nei secoli. Da una parte, si parla di degiuridificazione, deregulation, di deroghe e di eccezioni, di regolazione extragiudiziale delle controversie, insomma di svuotamento della capacità ordinativa dello strumento giuridico. Dall'altra, mai come in questo periodo è cresciuta l'enfasi sul nesso diritto-diritti, tanto dal punto di vista delle attese e dei bisogni "dal basso", quanto in funzione della garanzia di un nucleo universalistico minimo di principi e regole di matrice neoilluminista, a fronte del risorgere di conflitti identitari estremi. La realtà è che, a dispetto delle speranze seguite alla caduta del Muro di Berlino, il mondo è stato globalizzato sì, ma non dal diritto. Riprendendo e rinnovando alla luce delle sfide attuali un percorso di ricerca iniziato un trentennio fa con il volume "Decisione e norma", l'obiettivo di questo lavoro è quello di sondare la capacità di alcune categorie centrali della teoria generale del diritto di rappresentare la mobilità del nuovo quadro, senza occultarne ideologicamente l'opacità, restituendo il diritto al ruolo attivo, anche se solo relativamente libero, dei consociati.