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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Uomini E Profeti con argomento Ebraismo
L'alfabeto ebraico De Benedetti Paolo Caramore G. (Cur.) - Morcelliana, 2012 - Uomini E Profeti
"In nessun'altra lingua, forse, come nell'ebraico, un alfabeto è così intriso di storia, di senso, di materia dell'uomo e di presenza di Dio. In nessun'altra lingua il codice espressivo è così denso di carne e di sangue, di interrogazione filosofica e di pensiero teologico. "Dio sul monte Sinai si è incarnato, se così si può dire, in una scrittura fatta con l'alfabeto", dice Paolo De Benedetti. Per questo a ogni singola lettera è dovuto rispetto, attenzione, amore. Per questo a ogni singola lettera è dovuto ascolto. Per questo a ogni singola lettera, che è depositaria anche di un valore numerico, è dovuta la fatica del calcolo e della corrispondenza. Paolo De Benedetti pratica in queste pagine innesti della sua intelligenza ironica nel rigoglioso patrimonio della tradizione rabbinica, facendo germogliare una "abitazione del senso" dalle lettere "scolpite nella voce, intagliate nello spirito, fissate sulla bocca", facendo risplendere in esse le quattro "stelle polari" che definiscono l'essenza dell'ebraismo. La prima: contemplare sempre un''altra' interpretazione possibile, diversa dalla propria. La seconda: aggiungere a ogni affermazione un 'se così si può dire', facendo spazio a quella di altri, anche non espressa. La terza: mettere un tempo di 'sospensione' tra la domanda e la risposta. La quarta: secondo un detto rabbinico, occorre insegnare alla propria lingua a dire 'non so', per non essere presi per mentitori." (Gabriella Caramore)
Detti dei padri (dal Talmud). Nuova ediz. De Benedetti Paolo Caramore G. (Cur.) - Morcelliana, 2022 - Uomini E Profeti
"Con Paolo De Benedetti ci troviamo davvero in un "luogo di incontro per sapienti". Dove la sapienza, come spiega lui stesso in questo libro, non è un conoscere intellettuale elargito dall'alto, ma una modalità dell'ascolto e della parola, dell'interrogazione e del dubbio, dell'ironia e della compassione. Una sapienza riconoscibile nel piccolo trattato dei Pirqè avot, o Detti dei padri, che è una collezione di massime sapienziali e morali raccolte nella Mishnà (il nucleo di compilazione della legge orale che ha dato luogo al Talmud). I "padri" sono autori vissuti, all'incirca, tra l'epoca di Esdra (IV secolo a.e.v.) e il II secolo dell'era volgare. Anche se si tratta di autori diversi vissuti in epoche diverse, ciò che sorprende è una uniformità di stile, una modalità di suscitare attenzione e di ricondurla all'insegnamento della Torà. Uno stile in cui riconosciamo lo stesso Paolo De Benedetti, nell'esercizio vivo e gioioso della conoscenza: quasi a tracciare una "catena della ricezione" che, di generazione in generazione, passa dalla Torà ai detti dei padri, alla tradizione rabbinica, giungendo nei secoli fino a noi." (Gabriella Caramore)
Detti dei padri (dal Talmud) De Benedetti Paolo Caramore G. (Cur.) - Morcelliana, 2011 - Uomini E Profeti
Con Paolo De Benedetti ci troviamo davvero in un "luogo di incontro per sapienti". Dove la sapienza, come spiega lui stesso in questo libro, non è un conoscere intellettuale elargito dall'alto, ma una modalità dell'ascolto e della parola, dell'interrogazione e del dubbio, dell'ironia e della compassione. Una sapienza riconoscibile nel piccolo trattato dei Pirqè avot, o Detti dei padri, che è una collezione di massime sapienziali e morali raccolte nella Mishnà (il nucleo di compilazione della legge orale che ha dato luogo al Talmud). I "padri" sono autori vissuti, all'incirca, tra l'epoca di Esdra (IV secolo a.e.v.) e il II secolo dell'era volgare. Anche se si tratta di autori diversi vissuti in epoche diverse, ciò che sorprende è una uniformità di stile, una modalità di suscitare attenzione e di ricondurla all'insegnamento della Torà. Uno stile in cui riconosciamo lo stesso Paolo De Benedetti, nell'esercizio vivo e gioioso della conoscenza: quasi a tracciare una "catena della ricezione" che, di generazione in generazione, passa dalla Torà ai detti dei padri, alla tradizione rabbinica, giungendo nei secoli fino a noi. (Gabriella Caramore)