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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Eterotopie con argomento Campi Di Concentramento
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791298654624 Orchidea De Santis ...e non è un nome d'arte
- 9791282636117 Forgotten World. Il circo dei dimenticati. Vol. 1
- 9791282609012 La pittura di Wanda Guanella. L'arte per imparare a vivere. Ediz. illustrata
- 9791282494182 Irlanda. Piccolo atlante della felicità
- 9791282156349 Divorare
- 9791282115254 La vita è un'altalena. Ediz. a colori
- 9791281989337 Il cinghialetto
- 9791281989320 Il dono di Natale
- 9791281940178 Da quale parte del mare. Voci e silenzi dal Mediterraneo
- 9791281881075 Controcorrente
Niente di nuovo sotto il sole. QUando la Shoà sarà solo una pagina di storia (o di narrativa) Anderlini Gianpaolo - Mimesis, 2019 - Eterotopie
Oggi ci aspettiamo ancora memoria e ne abbiamo bisogno più di ieri, perché i tempi stanno cambiando e in un modo più veloce del previsto. I testimoni, per motivi legati al progressivo allontanarci dall'evento, stanno morendo e si sta aprendo, per la generazione che seguirà la nostra, dopo l'era del testimone, una nuova prospettiva che ci vede impreparati ma alla quale non possiamo sfuggire. È questo un tempo nuovo nella ricezione della Shoà, al quale non sappiamo ancora dare un nome. Chi avrà diritto di parola in questa nuova era? Il commemoratore pubblico? Lo storico? Il narratore? L'insegnante? Con quali strumenti e con quali modalità? Con quali ricadute nella ricezione personale e sociale di quel passato? Il libro tenta di rispondere a queste domande per evitare i pericoli della memoria pubblica che guida la nostra precomprensione del passato e che fa della riflessione sulla Shoà l'elemento fondamentale nella definizione del nostro presente e nel progetto del futuro (non solo) nostro.
Sull'orlo dell'abisso. Le origini della Shoah nel dibattito fra storici «intenzionalisti» e «funzionalisti» D'alessandro Ruggero - Mimesis, 2019 - Eterotopie
La Shoah, a quasi settantacinque anni dalla sua conclusione, rimane un evento unico nella storia umana per portata, tecnologia, ideologia razzista biologica, durata. Dagli anni '80 e '90 si produce un intenso dibattito fra due gruppi di storici: gli "intenzionalisti", convinti che sin dalle pagine del "Mein Kampf" Hitler covasse l'idea di sterminare il popolo ebraico; i "funzionalisti", che invece considerano la distruzione degli ebrei europei un progetto scandito dagli eventi della seconda guerra mondiale, anzitutto dall'invasione dell'Unione Sovietica (22 giugno 1941). Esistono poi posizioni più sfumate, come ben esemplificato dallo studioso statunitense Cristopher Browning, che si autodefinisce "funzionalista moderato". Dagli anni 2000 si è passati a concentrarsi su altre tematiche, ma la querelle resta comunque una pagina fondamentale nello svilupparsi della coscienza storica, della conoscenza culturale e della dimensione inumana di un evento che dovrebbe restare all'insegna del "mai più".