Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Civilta Dell Oriente con argomento Yoga
Prossime uscite della collana Civilta Dell Oriente
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788834019504 Conoscere se stessi
- 9788834019474 Riflessioni sul dhamma
Il Nettare dello yoga Krishnamacharya Tirumalai Passavanti M. (Cur.) - Astrolabio Ubaldini, 2014 - Civiltà Dell'oriente
Perché praticare lo yoga, qual è la meta finale? Quali sono i suoi benefici? Per quanti anni si dovrebbe praticare e quanto dovrebbe durare la pratica quotidiana? Questi gli argomenti centrali del libro. Esso comprende la descrizione dettagliata di asana, bandha, mudra, elencandone gli effetti, e spiegando le tecniche sotto forma di vinyasa, ovvero sequenze che conducono alla postura finale. Tratta dei canali energetici (nadi), dei cakra e del pranayama, che insieme alle posture permette di ottenere il controllo del sistema nervoso, un'ottima salute e la longevità. Scopo dello yoga è la cessazione dell'attività della mente rivolta all'esterno e poi la concentrazione sulla propria vera natura; infatti la disciplina fisica non è che una preparazione all'indagine sulla verità ultima. I suoi benefici, ossia la purificazione dell'organismo e la forza, si riflettono sulla mente rendendola stabile e lucida, non più preda di emozioni o sensazioni, e promuovono la crescita spirituale in termini di gioia ed entusiasmo. Occorre applicare uno sforzo sistematico fino al raggiungimento della meta e stabilire in ogni fase i dettagli della pratica: luogo, durata e attività connesse. Krishnamacharya ha rinnovato una disciplina antica che stava scomparendo e l'ha adattata alla vita moderna; a lui va tale merito. Il testo è corredato da un'ampia Appendice che illustra tutte le sequenze descritte dall'autore. Presentazione di B. K. S. Iyengar.
La meditazione theravada. La trasformazione buddhista dello yoga King Winston L. - Astrolabio Ubaldini, 1987 - Civiltà Dell'oriente
Il primo libro che riconduca le forme moderne della pratica di meditazione theravada alle sue radici indiane. King, avvalendosi delle fonti autorevoli del canone pali, del Sentiero della purificazione di Buddhaghosa e del Sentiero della liberazione di Upatissa, sostiene la tesi che il sistema meditativo theravada, che appare come una curiosa e a volte disorientante mescolanza di caratteri brahmanici e buddhisti, sia di fatto l'adattamento di alcune tecniche yoga alla concezione del mondo buddhista. Di fatto lo yoga, in quanto metodo, si rivelò particolarmente duttile, utile sia nella ricerca upanishadica del Brahman o in quella del Sé assoluto del Samkhya, sia nell''estinzione delle febbri del samsara' propria dell'illuminazione buddhista. Le tecniche ascetiche che sembrano dominare la religiosità indiana fin dall'epoca vedica sono dapprima rifiutate dal Buddha Gautama e poi riscoperte e inglobate dai buddhisti nel proprio sistema meditativo. King si sofferma particolarmente sul rapporto tra jhana e vipassana e sul supremo stato raggiungibile, la nirodhasamapatti o cessazione del pensiero e della percezione, ritenuta dal Buddhismo theravada un'esperienza effettiva del nirvana in questa vita. Nel capitolo conclusivo l'autore spiega un metodo di meditazione poco noto in occidente, semplificato e accessibile anche ai laici, praticato attualmente in Birmania, Thailandia e Ceylon.
Il Nettare dello yoga Krishnamacharya Tirumalai Passavanti M. (Cur.) - Astrolabio Ubaldini, 2013 - Civiltà Dell'oriente
Perché praticare lo yoga, qual è la meta finale? Quali sono i suoi benefici? Per quanti anni si dovrebbe praticare e quanto dovrebbe durare la pratica quotidiana? Questi gli argomenti centrali del libro. Esso comprende la descrizione dettagliata di asana, bandha, mudra, elencandone gli effetti, e spiegando le tecniche sotto forma di vinyasa, ovvero sequenze che conducono alla postura finale. Tratta dei canali energetici (nadi), dei cakra e del pranayama, che insieme alle posture permette di ottenere il controllo del sistema nervoso, un'ottima salute e la longevità. Scopo dello yoga è la cessazione dell'attività della mente rivolta all'esterno e poi la concentrazione sulla propria vera natura; infatti la disciplina fisica non è che una preparazione all'indagine sulla verità ultima. I suoi benefici, ossia la purificazione dell'organismo e la forza, si riflettono sulla mente rendendola stabile e lucida, non più preda di emozioni o sensazioni, e promuovono la crescita spirituale in termini di gioia ed entusiasmo. Occorre applicare uno sforzo sistematico fino al raggiungimento della meta e stabilire in ogni fase i dettagli della pratica: luogo, durata e attività connesse. Krishnamacharya ha rinnovato una disciplina antica che stava scomparendo e l'ha adattata alla vita moderna; a lui va tale merito. Il testo è corredato da un'ampia Appendice che illustra tutte le sequenze descritte dall'autore. Presentazione di B. K. S. Iyengar.