Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Eterotopie con argomento Donne
Prossime uscite di
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791280772619 La sepoltura dei topi e altri racconti
- 9791259964694 E se fossi...? Il libro dove tutto è possibile. Ediz. a colori
- 9791223232460 The burial of the rats
- 9788893610926 Il crociato. A cavallo verso Gerusalemme
- 9788892962088 La sepoltura dei ratti
- 9788892846425 Maruhan il mercenario. Vol. 12
- 9788892846081 Maruhan il mercenario. Vol. 13
- 9788892845015 Maruhan il mercenario. Vol. 15
- 9788892844698 Maruhan il mercenario. Vol. 14
- 9788892844209 Maruhan il mercenario. Vol. 11
Il fragile flagello. Una genealogia della trasgressione femminile Simone Maura - Mimesis, 2016 - Eterotopie
Attraverso l'analisi delle teorie e delle pratiche finalizzate a individuare e gestire l'eresia diabolica delle streghe e la contaminazione sociale derivata dalla prostituzione, la genealogia della trasgressione femminile lascia emergere, tra le pieghe dei processi storici, i rapporti di dominio che, nel principio della colpa irresponsabile, immanente nella donna e perciò inaccessibile all'esercizio della ragione e della volontà, trovano il loro principio giustificativo.
Sessismo democratico. L'uso strumentale delle donne nel neoliberismo Simone A. (Cur.) - Mimesis, 2012 - Eterotopie
Oggi nessuna agenzia sociale o istituzionale, così come nessuna forma di organizzazione dei saperi e della comunicazione di massa considera secondarie le donne. Sulle donne si organizzano master, corsi di formazione, campagne pubblicitarie e campagne antidiscriminazione. Delle donne si occupano il diritto, l'economia, la criminologia, la politologia, la comunicazione, il marketing etc. Eppure all'interno di queste pratiche e di questi discorsi la donna appare sempre come una "vittima", docile e subalterna, o al contrario come un'erinni dei giorni nostri "maschilizzata", aggressiva, violenta, spregiudicata. L'inclusione delle donne nella vita pubblica, insomma, è l'ultima frontiera del politically corred, ma sicuramente si organizza a partire da forme di produzione dello stigma che trasformano la differenza stessa in mero "differenzialismo", ovvero in un potere in cui le stesse donne vengono "oggettivate" e, contemporaneamente, "desoggettivate". Non si tratta, evidentemente, di sostituire il potenziale della differenza con la logica del ritorno all'eguaglianza, né tantomeno con la logica dell'emancipazionismo. Ciò che scompare da questo tipo di narrazioni, semmai, è proprio la complessità, nonché l'eccedenza, ovvero quel bisogno di non sganciare il corpo femminile dalla sua forma di vita, dalla singolarità della sua esperienza, che certo non può ridursi a mero "oggetto" del discorso pubblico o ad un "corpo sociale" identificabile attraverso le ripartizioni identitarie.