Libri di Laura Bazzicalupo
Bibliografia di Laura Bazzicalupo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Intersezioni Studi culturali (Cultural studies)
Prossime uscite della collana Intersezioni
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788884214362 Il privilegio di imparare. L'obbligo di farlo
- 9788815397911 Non avrai altro Dio. Il monoteismo e il linguaggio della violenza
- 9788815397577 Mozart contro Mozart
- 9788815397560 La gerarchia degli angeli
- 9788815397553 Il problema dei tre corpi
- 9788815396877 L'anno della Davis
- 9788815396532 Aristotele
- 9788815396525 1977
Superbia. La passione dell'essere. I 7 vizi capitali Bazzicalupo Laura - Il Mulino, 2008 - Intersezioni
Parla senza ascoltare, ha sempre ragione: è presuntuoso. Ha soldi e potere, pretende che tutto gli sia dovuto: è arrogante. È bello e irraggiungibile, concentrato in ogni gesto sul proprio corpo: è vanitoso. Sono questi i superbi del nostro tempo, figure meschine, dove sembra difficile rintracciare qualcosa del bellissimo Lucifero che si ribella a Dio, o della tracotanza di Prometeo che ruba il fuoco, o degli eroi omerici puniti dagli dei per l'eccesso di potenza e di ambizione. La superbia occupa, nella gerarchia dei vizi, un posto speciale, ne è la regina perché radicata nella condizione originaria dell'uomo come male ambiguo, come desiderio di conoscere ma al tempo stesso di superare la misura, come un tarlo che minaccia l'individuo dall'interno. Con questa chiave interpretativa l'autrice si avvicina ai grandi superbi della cultura occidentale: da Adamo ed Eva ai tiranni prigionieri delle ideologie, fino ai protervi protagonisti della tecnoscienza e alle figure banalmente arroganti dei nostri tempi. Personaggi che prendono vita in un appassionato excursus storico che ci conduce sino all'oggi, dove quel tribunale che affermava "sei superbo", e che condannava gli eccessi, sembra essersi definitivamente dissolto, e dove l'unico imperativo sembra essere "afferma te stesso ed espandi il tuo io". La superbia ha abdicato al suo senso eroico in favore della vanità e del narcisismo?