Libri di Martin Buber
Bibliografia di Martin Buber: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Biblioteca Ebraica Storia della filosofia occidentale
Prossime uscite di Martin Buber
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791257500603 L'eclissi di Dio
Sentieri in utopia. Sulla comunità Buber Martin Di Cesare D. (Cur.) - Marietti 1820, 2009 - Biblioteca Ebraica
Pubblicato nel 1947, questo libro è un classico delle utopie del Novecento. Attraverso una rilettura della tradizione socialista, anarchica e marxista, Buber propone un'alternativa radicale fra lo stato - accentrato, burocratico, totalitario per vocazione - e la comunità, dialogica, decentrata, in sé già sovversiva. Dinanzi al pericolo di un illimitato potere planetario, una sorta di stato mondiale, viene indicato nel kibbutz, nella comune ebraica, il sentiero impervio di un socialismo anarchico e federalista che esplori e inventi gli infiniti modi in cui comunità autonome e autogestite possano dar luogo a una «comunità di comunità».
Il problema dell'uomo Buber Martin Kajon I. (Cur.) - Marietti, 2004 - Biblioteca Ebraica
Il problema dell'uomo, pubblicato a Tel Aviv in ebraico nel 1943, riproduce il primo percorso di "filosofia della società" tenuto da Martin Buber nel 1938 presso l'Università ebraica di Gerusalemme. Buber vi espose, attraverso il serrato confronto con le idee sull'uomo affermate nel passato da alcuni filosofi (Platone, Aristotele, Agostino, Tommaso d'Aquino, Cusano, Spinoza, Pascal, Kant, Hegel, Feuerbach, Marx, Kierkegaard, Nietzsche, Husserl, Heidegger, Scheler), la sua antropologia filosofica: l'uomo è un ente che può costruire la propria identità solo attraverso il contatto con ciò che ha la forma di un "tu", ovvero di un altro o diverso non trasformabile in cosa o oggetto, in ciò che è utilizzato o dominato; in ogni incontro con il "tu" si profila il "Tu" eterno. Il libro, oltre ad essere un'introduzione alla filosofia buberiana, costruisce la testimonianza di un autore che, in un'epoca di crisi, si adoperò per mantenere viva l'originaria socialità tra gli esseri umani, convinto che perfino la violenza la presupponga.