Libri di Piermario Vescovo
Bibliografia di Piermario Vescovo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Saggi ARTI
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259973092 L'altro selvaggio. Una prospettiva onto-ecologia
- 9791259972958 La grammatica del non detto. Linguaggio, significato, comunicazione
- 9791259972224 Giosafat Barbaro. Un grande testimone del crepuscolo veneziano
- 9791259971821 Dorothy Day. Profezia dell'ecologia integrale
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
- 9788894911763 L'originale assente. Introduzione allo studio della tradizione classica
Il tempo a Napoli. Durata spettacolare e racconto Vescovo Piermario - Marsilio, 2011 - Saggi
Il saggio muove da alcuni spettacoli del Napoli Teatro Festival Italia per costituire una base o un campionario per un percorso teorico sul tempo e la durata teatrale. A partire da Robert Lepage, Gustavo Tambascio, Rafael Spregelburd, Peter Stein, Gaetano Ventriglia e Silvia Garbuggino, Davide Iodice, il volume prende in considerazione le teatralizzazioni di Dostoevskij, lo spazio tra teatro e romanzo, la drammaturgia seriale e le forme brevi, destinate ai luoghi metropolitani dell'attesa.
La Virtù e il tempo. Giorgione: allegorie morali, allegorie civili Vescovo Piermario - Marsilio, 2011 - Saggi
Il tempo ha provveduto a distruggere le opere pubbliche documentate di Giorgio da Castelfranco, che caratterizzano nell'ultimo biennio della sua breve esistenza la sua ascesa come pittore di allegorie civili, nel periodo della guerra di Cambrai. Alcuni decenni dopo Giorgio Vasari liquida l'interpretazione degli affreschi della facciata sul Canal Grande del Fontego dei Tedeschi nel nome di una libera "fantasia" che ha come suo scopo solo quello di "mostrar l'arte". Queste celeberrime parole sono contrapposte all'inizio di queste pagine a quelle di un più modesto testimone, che cerca di raccontare al Duca di Mantova la complessità dei passaggi dalla storia al simbolo al mito di una dimostrazione teatrale vista in Piazza San Marco, dove l'allegoria di Stato si rivela in combinazioni ricche e strane che gli spettatori veneziani chiamano "poesie". Su un altro fronte e parallelo, la presenza in collezioni private, già pochi anni dopo la sua morte, di alcuni dei dipinti di Giorgione più celebri, misteriosi e dibattuti, racconta l'espansione del mito postumo del pittore. In luogo dell'abolizione dello scarto tra committenza e possesso che ha trasformato pressoché automaticamente i primi collezionisti in committenti, ci si propone, al contrario, di approfondire la portata e il significato di quella distanza, pensando come niente affatto scontata la complementarietà combinatoria degli indizi.