Libri di Cur Atanasio Sant Cattaneo
Bibliografia di Cur Atanasio Sant Cattaneo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Testi Patristici
Prossime uscite della collana Testi Patristici
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- 9788831182874 Epistolario
Il credo di Nicea Atanasio (Sant') Cattaneo E. (Cur.) - Città Nuova, 2001 - Testi Patristici
Presente al Concilio di Nicea in qualità di diacono e futuro successore di Alessandro, vescovo di Alessandria, nel suo De decretis Nicaenae Synodi Atanasio riprende la discussione così come si è fissata nella sua memoria. Interessato soprattutto a difendere l'operato del Concilio e a mostrarne l'unanimità, non fa opera di storico, bensì rimane strettamente aderente al dibattito dottrinale, contrapponendo i padri conciliari al gruppo degli ariani-eusebiani. Di importanza fondamentale tra gli scritti antiariani di Atanasio, in esso per la prima volta difende apertamente l'homoousios niceno e ne dà l'interpretazione teologica. In questo modo segna un passo avanti nella riflessione trinitaria, fino ad allora espressa in un linguaggio approssimativo e con scarsa chiarezza concettuale, aprendo la strada alla piena formulazione concettuale e terminologica dei padri cappadoci, che affermeranno chiaramente l'unicità dell'ousia e la distinzione delle persone.
Lettere a Serapione. Lo spirito santo Atanasio (Sant') Cattaneo E. (Cur.) - Città Nuova, 1986 - Testi Patristici
La questione della divinità dello Spirito Santo e della sua distinzione personale dal Padre e dal Figlio divenne oggetto di dibattito nella seconda metà del IV secolo. La Chiesa si pronunciò su di essa con il Concilio di Costantinopoli del 381, affermando che lo Spirito Santo "è Signore e dà la vita, e procede dal Padre; con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti" (Simbolo Niceno-Costantinopolitano). Questo pronunciamento fu preparato dall'opera di numerosi Padri: fra essi spicca Atanasio d'Alessandria (295ca-373) che con le sue Lettere a Serapione (verso il 360) affronta per primo direttamente la questione. Ma perché riaprire un dossier che è già stato chiuso? Perché la fede non consiste solo in enunciati da professare, ma anche in verità da comprendere e da vivere. Ora la "storia della teologia" è essa stessa un grande mezzo di comprensione degli enunciati di fede. Inoltre una retta concezione di Dio e del suo mistero trinitario è importante anche in rapporto all'uomo e alla sua salvezza. Se infatti lo Spirito Santo datoci nel battesimo è della stessa natura del Padre e del Figlio, allora la vocazione consiste nel partecipare alla vita trinitaria: è una vocazione divina. Se oggi nella Chiesa si assiste a un risveglio per opera dello Spirito, non manca neppure chi, dal di fuori, diffonde idee contrarie alla fede, come se lo Spirito Santo non fosse che una semplice energia impersonale. Anche da questo punto di vista le pagine di Atanasio che proponiamo non hanno perso la loro attualità.