Libri di Bal
Bibliografia di Bal: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Frontiere Della Psiche
Prossime uscite della collana Frontiere Della Psiche
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791222333823 Il BOdaRI. Trauma complesso negli adolescenti
- 9791222332062 Epifanie del sé. Per una psicoanalisi ontologica dell'adolescenza
- 9791222329482 Comprendere e curare l'aggressivita nei bambini
Cibo amico, cibo nemico. Un interminabile conflitto. EMDR: la soluzione possibile Balbo Marina - Mimesis, 2019 - Frontiere Della Psiche
Un difficile rapporto con il cibo è spesso sintomo di un dolore più profondo che nasce da problematiche di controllo, bassa autostima, colpa e vergogna, che possono essere generate da eventi critici o traumatici. Questo libro ha l'obiettivo di aiutare il lettore a comprendere il difficile rapporto che si può avere con il cibo e le cause sottese ai sintomi che lo sostengono. Un kit di attrezzi per aumentare la conoscenza e la consapevolezza e per proporre un percorso di guarigione attraverso l'EMDR, un trattamento psicoterapeutico validato da più ricerche. Particolarmente indicato nella cura dei traumi, l'EMDR è un approccio complesso e globale non solo per rielaborare i traumi del passato, ma anche per potenziare l'autostima, una risorsa individuale efficace per risolvere i sintomi, spesso cronici, dei disturbi alimentari. Introduzione di Isabel Fernandez.
Ascoltare il presente. Tempo e storia nella cura psicoanalitica Balsamo Maurizio - Mimesis, 2019 - Frontiere Della Psiche
Il processo analitico si istituisce non tanto nell'operazione di memorizzazione, di ritrovamento di una memoria perduta, quanto nella conquista della temporalità, della possibilità di disincarnarsi dal tempo della ripetizione e di aprirsi al futuro, costruendo in tal modo la categoria del passato. La teorizzazione di una relazione di cura giocata sul solo presente, come un infinito racconto del qui e ora, rischia di smarrire il peso della storia soggettiva, ridotta alla narrazione di una vicenda che dimentica il reale e i suoi effetti, nega il ruolo degli accadimenti, di ciò che non è accaduto o che doveva accadere e che, per tale ragione, non smette di insistere nel campo psichico. Come pensare dunque il ruolo del presente? Come definire tale categoria e quali modelli temporali adoperiamo nella cura analitica? Si tratterà allora di stabilire i processi necessari per pensare la trasformazione di ciò che affolla e occupa la mente in divenire, mostrando come nello svolgersi della relazione "presente" i due soggetti della cura siano immersi in un campo di diffrazioni, risorgenze, sopravvivenze che ne scompongono l'immediatezza e l'illusione di una comprensione senza resti.
Perché il male. La psicoanalisi e i processi distruttivi Baldassarro A. (Cur.) - Mimesis, 2017 - Frontiere Della Psiche
L'esistenza del male è una questione solo teologico-filosofica? Certamente essa pervade tutta la nostra cultura, che nella dicotomia bene-male ha forse trovato un suo fondamento, dando un ordine e un senso alle cose, ma alla domanda "Perché il male?" non si potrà mai dare una risposta certa, in quanto rinvia alla presenza di un fondo inesplicabile e perturbante dell'essere umano con il suo correlato di distruttività inestirpabile. La psicoanalisi ha a volte cercato di dare una risposta a questo interrogativo, non facendo ricorso a una supposta natura umana "buona" o "cattiva", ma cercando di individuare quelle categorie psichiche che potessero dare ragione di condizioni abitate da una sorta di forza "maligna" e refrattarie a ogni cambiamento, o dell'impossibilità di dare forma a qualcosa che non si lascia imbrigliare dal pensiero. Potremmo allora dire che il male ha a che fare con un'impossibilità a esercitare il pensiero, come assenza di pensiero o della capacità - squisitamente umana - di usare il pensiero per limitare l'esercizio della propria volontà di sopraffazione dell'altro. Oggi la questione torna più che mai attuale, con scenari collettivi sempre più sconvolti da guerre a volte neppure dichiarate o dall'odio verso l'altro. Gli psicoanalisti si interrogano allora sulla natura del male cercando di comprendere le sue fonti, le sue manifestazioni e i suoi "destini", interrogazione resa ancora più necessaria dal rinnovato dispiegarsi del "male" negli scenari geopolitici della contemporaneità. In questo volume si cercherà di evidenziare come alcune tematiche - la guerra, la violenza, il sacrificio, l'ideale di purezza, la cancellazione delle tracce dell'altro, l'imprescrittibilità del male, il disumano, l'eterno ritorno dell'oggetto cattivo - ci interrogano ancora una volta sul "perché il male è senza perché".