Libri di William Faulkner
Bibliografia di William Faulkner: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Letture Einaudi
Chi cerca i libri di William Faulkner trova un pilastro imprescindibile della letteratura modernista americana, celebre per la sua complessa esplorazione della condizione umana nel Sud degli Stati Uniti. Seguire i libri in ordine cronologico di William Faulkner permette al lettore di immergersi gradualmente nella sperimentazione narrativa dell'autore, comprendendo l'evoluzione delle sue tecniche stilistiche e l'intreccio profondo delle vicende che definiscono il leggendario universo della contea di Yoknapatawpha.
Biografia dell'autore
William Faulkner nasce a New Albany nel 1897. Cresciuto nel Mississippi, ha dedicato la sua vita alla scrittura dopo una breve parentesi nel servizio militare canadese. La sua formazione da autodidatta e il profondo legame con la storia e le contraddizioni del Sud hanno plasmato una voce unica nel panorama letterario mondiale. Insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1949, Faulkner ha saputo trasformare la tragedia regionale in epica universale. Muore nel 1962, lasciando un’eredità letteraria che ha influenzato generazioni di scrittori del Novecento.
Stile di scrittura
I libri di William Faulkner si distinguono per l'uso magistrale del flusso di coscienza, la frammentazione temporale e l'impiego di molteplici punti di vista che sfidano le convenzioni narrative tradizionali. L'autore è celebre per aver dato vita alla saga dei Compson in L'urlo e il furore, dove il dolore e la decadenza familiare emergono attraverso una prosa stratificata, e per l'indimenticabile figura di Addie Bundren in Mentre morivo, che analizza la morte come atto sociale. Queste opere hanno lasciato un segno indelebile per la capacità di Faulkner di scavare nel passato tormentato dei suoi personaggi.
Zanzare Faulkner William Bacigalupo M. (Cur.) - Einaudi, 2014 - Letture Einaudi
New Orleans, un'estate degli anni Venti. Un gruppo di artisti, intellettuali e giovani vari è imbarcato sul panfilo di una ricca mecenate. Durante quattro giorni di crociera sul lago, scanditi dagli attacchi di zanzare, ciascuno persegue le sue fissazioni: alcol, sesso, teorie sull'arte, critica letteraria. Con questo suo secondo romanzo, del 1927, Faulkner scrive la sua opera comico-erotica guardando soprattutto all'"Ulisse" di Joyce uscito pochi anni prima, a cui fa più volte riferimento. Ma il mondo rappresentato è quello di Fitzgerald, del proibizionismo, delle flappers, le ragazzine con i capelli alla maschietta che seducono molto più di quanto svogliatamente concedono. Un libro divertente, con personaggi quasi caricaturali e gag da slapstick, ma spietato. Alla fine ci si domanda se le fastidiose zanzare del titolo siano per Faulkner gli insetti o gli umani.
Go down, Moses Faulkner William - Einaudi, 2013 - Letture Einaudi
Nel Sud di Faulkner bianchi e neri non si pensano della medesima specie, eppure sono fratelli. E stato Carothers McCaslin, il capostipite della dinastia, a generare il figlio bianco e il figlio nero, due fratellastri di colore diverso che abitano la stessa terra. Ma la terra dovrà andare al figlio bianco, l'unico intestatario del nome paterno. Senonché Ike McCaslin rinuncia, rifiuta il suo privilegio. "L'orso", forse la più bella delle storie mai scritte da Faulkner, racconta la sua iniziazione alla natura selvaggia e insieme l'atroce realizzazione della violenza insita nella sua nascita. Come scrive Nadia Fusini nella prefazione: "Cominciando dalle ultime volontà del capostipite McCaslin, passando per le stravaganti gesticolazioni di libertà vigilata dei suoi eredi, tra i quali suo padre, Ike legge, esamina, decifra i segni dell'eredità. Ike non è colto di sorpresa dal passato rimosso, gli va incontro volontariamente, lo conosce. E sceglie che no, lui a quel complesso viluppo di identità e possesso, a quei beni e a quei titoli di godimento rinuncia. (...) Quella dentro di sé, contro di sé, è l'unica guerra civile che Ike - l'impolitico - ammetta".