Libri di Mario Galeotti
Bibliografia di Mario Galeotti: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Cinema
Prossime uscite della collana Cinema
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259562357 Home movies. Sull'uso storico e il riuso artistico dei film di famiglia. Manuale per studiosi, studenti, appassionati
- 9788898874880 Immagine. Note di storia del cinema. Ediz. tedesca, italiana, inglese e francese. Vol. 14
- 9788893042994 Horror talks. Il cinema horror raccontato dai protagonisti. Vol. 2
- 9788893042925 Paolo Sorrentino. Ritmo, poesia, ironia
- 9788893041140 Alessandra. Tre storie d'amore, tre generazioni. Ispirato alla famosa canzone dei Pooh
- 9788893040563 Lo specchio dipinto. Ettore Scola e dintorni
Peter Cushing e i mostri dell'inferno Galeotti Mario - Edizioni Falsopiano, 2020 - Cinema
Peter Cushing e i mostri dell'inferno - Edizioni Falsopiano
Mal d'America Galeotti Mario - Falsopiano, 2022 - Cinema
La fissazione di stereotipi e modelli d'America nell'immaginario collettivo del ventennio fascista rientra in un più ampio gioco di rappresentazioni con cui l'Italia - in una dimensione europea e in una prospettiva di lungo periodo che affonda le sue radici soprattutto a partire dai grandi flussi migratori verso il Nuovo Mondo - ha sempre percepito il mito americano. Molti dei film italiani prodotti durante il fascismo hanno contribuito a generare per lungo tempo due immagini dell'America: una allettante e una buffonesca o addirittura sgradevole. È il caso, per esempio, di alcune pellicole che avevano per protagonista Amedeo Nazzari, uno dei più grandi e amati attori che l'Italia abbia mai avuto, la cui carriera è proseguita ben oltre il cinema del ventennio: "Cose dell'altro mondo" di Nunzio Malasomma (1939), "Centomila dollari" di Mario Camerini (1940), "Dopo divorzieremo" di Nunzio Malasomma (1940) e "Harlem di Carmine Gallone" (1943) sono film, fra gli altri, accomunati da un approccio ambiguo, legati a modelli e generi riconducibili a quel mito dell'industria di Hollywood che tanto peso ha avuto sulle politiche produttive del cinema italiano di quegli anni.