Libri di Ficara Giorgio

Bibliografia di Ficara Giorgio: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Biblioteca

Giorgio Ficara (Torino, 1952), scrittore, saggista, è professore di Letteratura Italiana all’Università di Torino. Ha insegnato negli Stati Uniti a UCLA, a Stanford e alla Columbia University. Tra i suoi libri: Solitudini (Garzanti, 1993); Il punto di vista della natura. Saggio su Leopardi, (il melangolo, 1996); Casanova e la malinconia (Einaudi, 1999); Stile Novecento (Marsilio, 2007); Riviera (Einaudi, 2010); Montale sentimentale (Marsilio, 2012). Ha vinto nel 2010 il Premio Cardarelli per la Critica Letteraria e nel 2011 il Premio per la Saggistica dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Collabora al “Sole 24 Ore”.

Prossime uscite della collana Biblioteca

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791255213529 Hitler, biografia di un dittatore
  • 9791255211211 L'invenzione dei sessi
  • 9791255210580 Federico II, monarca globale, uomo...
  • 9791255210436 1873. I Rotschild
  • 9791223284612 L'aurora di rune
  • 9791223284131 Radar
  • 9791223279984 Shila/Ginevra. Una storia nella storia
  • 9791223277867 Una nave nel buio
  • 9788898167500 La memoria del paesaggio. Tipologie e attestazioni di edifici rurali nel territorio di San Felice sul Panaro dal XV al XX secolo
  • 9788898167203 Le chiese del Comune di Medolla (Medolla, Villafranca, Camurana, Bruino, Galeazza). Documenti per la storia delle fabbriche ecclesiali dal 1300 al 2012
Solitudini. La letteratura italiana alle origini dell'Europa libro
-5%
LIBRO   9788829790531

Solitudini. La letteratura italiana alle origini dell'Europa Ficara Giorgio   -  Marsilio, 2025  -  Biblioteca

Questo classico della critica italiana, che nella solitudine dello scrittore vede il più alto grado di socievolezza e nelle figure di grandi solitari - come Petrarca, Tasso, Leopardi - i modelli di nuove società umane, ritorna oggi in un mondo che, a rigore, non prevede più la letteratura come pietra angolare dell'edificio comune. Solitudini guarda indietro, naturalmente: ai poeti che nella loro "cameretta" hanno concepito mondi perfetti; ai dotti, ai moralisti, ai cabalisti perduti tra milioni di libri; agli innamorati e ai loro songes obscurs; ai narratori realisti e a quelli visionari; ai poeti-filosofi, come Leopardi. Il tono e il suono dei grandi italiani hanno toccato per secoli cuori lontani: Shakespeare, Montaigne, Goethe, Voltaire (che recitava l'Orlando furioso a memoria), Baudelaire, Joyce, Seamus Heaney... Che oggi ciò non accada più è un fatto. La linea è interrotta. Solitudini, con una certa insistenza, propone ancora oggi alcune ottime ragioni per il suo ripristino.

€ 23.00 € 21.85
Montale sentimentale libro
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LIBRO   9788831712514

Montale sentimentale Ficara Giorgio   -  Marsilio, 2012  -  Biblioteca

"Un romanzetto autobiografico": così lo stesso Montale definì i "Mottetti", una delle sue prove liriche più alte ed enigmatiche, in cui una Clizia-angelo febbrile varca instancabilmente, da terra a cielo e da cielo a terra, la frontiera dell'essere. "Montale sentimentale" considera innanzitutto modi, moti, culmini e precipizi del "romanzetto" in cui l'amore si realizza nella sua stessa negazione psicologica, ne indaga il senso "spirituale", già anticipato aggiornato negli anni Venti da Ortega y Gasset in "Estudios sobre el amor". Se il cuore del poeta si "sommuove" o "scende in un gorgo", Clizia stella-girasole guarda e assiste l'innamorato dal suo cielo, ben prima di essergli nota: è il vertice di un'esperienza in cui la materia stessa, con il suo strascico di sussurri e gemiti, si compie in spirito. Umana ma anche irriducibile, del tutto, a umanità e natura, Clizia ricuce instancabilmente con il suo "refe" il senso della vita di lui. Ma è anche lontana in quanto pura essenza, donna "di altro stampo" e di confine il cui sguardo fissa concetti primi e la struttura del mondo. Nei Mottetti, discorso sentimentale e discorso metafisico coincidono. Amata in quanto Irma Brandéis (New York, 1905), Clizia è innanzitutto voce, viso in ascolto: crea confusione, scivola dalla tradizione stilnovistica-petrarchesca (iconica, rituale) a una poesia insistentemente filosofica dove amore e "arduo nulla" si misurano sullo stesso piano.

€ 16.00 € 15.20
LIBRO   9788831792219

Stile Novecento Ficara Giorgio   -  Marsilio, 2007  -  Biblioteca

Possiamo finalmente allontanare e archiviare il Novecento letterario italiano? In questo libro lo "stile Novecento", fin dalle sue lontane e salde fondazioni settecentesche, è descritto come uno stile che ci riguarda ancora da vicino e cui niente di nuovo, formalmente, è conseguito fino ad oggi. Quale sarebbe, dopotutto, il nuovo di oggi rispetto a questo ieri vecchio ma influente, e in perfetta salute? Il nuovo, in letteratura, è dietro di noi, in quel Novecento che non ha affatto esaurito i suoi argomenti, né i suoi impulsi. Le sue stesse domande capitali non dovrebbero essere meno capitali per noi, qui e ora: il "blocco" della narrazione; il recupero della narrazione nella saggistica, invenzione anglosassone dagli sviluppi del tutto italiani anche altissimi e unici; la funzione dell'antiromanzo; le utopie; la poesia lirica, "corta" e autocosciente; la poesia oscura, a un passo dal suo "quid definitivo"; la poesia che pensa e la poesia che non pensa; la lingua letteraria italiana vera, aggredita da una lingua letteraria italiana finta, reversibile, non distinguibile dall'informazione... Ogni scrittore convocato in questo libro, chi più chi meno, porta con sé il "peso" del Novecento ma anche il suo stile, la sua intelligente aria di famiglia: solo nel Novecento, l'esitazione, il sì e il no, i non so di fronte alla catastrofe delle certezze sono, in sé, stile, e la fine o l'idea della fine della letteratura è, in sé, letteratura.

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