Libri di Canevacci Massimo

Bibliografia di Canevacci Massimo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Estetiche Della Comunicazione Globale

Massimo Canevacci è docente di Antropologia Culturale presso l’Università di Roma La Sapienza. Invitato come visiting professor in diverse università europee, a Tokyo (Giappone) e a Nanjing (Cina), dal 2010 al 2017 è stato professore ospite in Brasile a Florianôpolis (UFSC), Rio de Janeiro (UERJ), São Paulo (ECA/USP – Instituto de Estudos Avançados IEA/USP). Attualmente insegna come professore emerito a La Sapienza. Tra i suoi libri: Meta-feticismo. Un’etnografia esplorativa oltre la reificazione (Manifesto Libri, 2022), Culture eXtreme. Mutazioni giovanili nel corpo della metropoli (Derive&Approdi, 2021), La città polifonica (Rogas, 2018), Antropologia della comunicazione visuale (Postmedia Books), La linea di polvere. La cultura bororo tra tradizione, mutamento e auto-rappresentazione (Meltemi, 2017).
LIBRO   9788874370573

Una stupita fatticità. Feticismi visuali tra corpi e metropoli. Ediz. illustrata Canevacci Massimo   -  Costa & Nolan, 2007  -  Estetiche Della Comunicazione Globale

La cultura contemporanea è caratterizzata dalla proliferazione di nuove forme di feticismo radicalmente trasformate, rispetto a quelle classiche, dai flussi della comunicazione digitale e del consumo performativo. Il titolo del libro cita un concetto che Adorno usa per criticare il metodo che cerca di dissolvere i processi di reificazione rivendicato da Benjamin: forare le fatticità visuali, cioè l'insieme di oggetti-cose-merci, con lo stupore di uno sguardo che è avvolto e che fuoriesce dai feticismi. L'autore parte da questo concetto - la stupita fatticità, tratto dalla corrispondenza tra i due amici per adeguarlo alla penetrazione minuziosa e perturbativa degli attuali feticismi attraverso alcune parole-chiave: "bodyscape", "location", "attrattore". Ovvero tra i movimenti e i mutamenti del corpo panoramatico di un "multividuo" che fluttua tra luoghi, spazi, interstizi della metropoli comunicazionale. Gli attrattori sono codici visuali ad alto valore feticista che attraggono e fissano lo sguardo. Sono policentrici e polimorfi, sincretici e fetish. Sono il movimento zero della pupilla. Da questa prospettiva, la ricerca si snoda sull'attrazione di corpi proliferanti in pubblicità, design, arte, architettura, moda; sui nessi tra sessualità-erotismo-porno; sulle bambole illusive di Rilke, perverse di Hans Bellmer, stupite di Simon Yotsuya. Infine disegna la prospettiva di un metafeticismo come possibilità politica comunicazionale per fatticità corporee liberate dallo stupore.

€ 19.00