Libri di Marco Malvaldi
Bibliografia di Marco Malvaldi: tutti i libri in vendita online editi da Rizzoli con argomento Matematica Filosofia Matematica
Chi cerca i libri di Marco Malvaldi trova un punto di riferimento fondamentale per il giallo umoristico e investigativo italiano. Seguire i libri in ordine cronologico di Marco Malvaldi permette al lettore di immergersi appieno nell'evoluzione narrativa dei suoi casi ambientati nella provincia toscana, scoprendo il sapiente mix di mistero e ironia che contraddistingue ogni sua opera.
Biografia dell'autore
Marco Malvaldi nasce a Pisa nel 1974. Laureato in Chimica, ha coniugato per anni la professione di ricercatore scientifico con la vocazione letteraria, un dualismo che ha profondamente influenzato la precisione dei suoi intrecci. È celebre soprattutto per aver dato vita al fortunato ciclo del BarLume. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Isola d'Elba-Raffaello Brignetti nel 2012. La sua capacità di unire il rigore del metodo scientifico alla leggerezza della commedia brillante lo ha reso uno degli autori più apprezzati del panorama giallo contemporaneo.
Stile di scrittura
I libri di Marco Malvaldi sono caratterizzati da una prosa agile, ricca di dialoghi brillanti e un uso sapiente del dialetto toscano. L'autore è noto soprattutto per la saga dei Vecchietti del BarLume, un gruppo di anziani frequentatori di un bar di Pineta le cui pungenti osservazioni sono il cuore pulsante delle indagini condotte dal barista Massimo Viviani. Questo universo narrativo ha segnato profondamente i lettori grazie alla capacità di trasformare un contesto quotidiano in un terreno fertile per il mistero, dove l'arguzia verbale diventa l'arma principale per risolvere enigmi complessi tra una partita a carte e un caffè.
Le due teste del tiranno. Metodi matematici per la libertà Malvaldi Marco - Rizzoli, 2018 - Bur Le Scoperte, Le Invenzioni
La matematica è rivoluzionaria. Attinge alla dimensione della libertà umana per creare mondi diversi e opposti, negando un codice già affermato per strutturarne liberamente un altro. Affermazioni matematiche all'apparenza inutili o sbagliate preannunciano quasi sempre vere e proprie rivoluzioni del pensiero. Il teorema di Bayes, per esempio, da puro gioco intellettuale è diventato un pilastro della diagnostica medica, della scienza forense, delle neuroscienze e nelle ricerche sull'intelligenza artificiale. In un viaggio che dai filosofi greci ci conduce alla Ultimate Machine di Claude Shannon, l'autore ci mostra che la matematica è rivoluzionaria anche in un modo più profondo: ci mette in grado di capire il mondo e di partecipare alla costruzione della società; di sconfiggere il tiranno: quello vero, ma soprattutto quello generato dal nostro stesso pensiero. Tutti possiamo intervenire, decidere se un ragionamento è corretto o meno, e tutti possiamo accedere agli assiomi iniziali e alle regole usate per svilupparli. Nel mondo fantastico dei numeri e dei teoremi non ci sono limiti all'immaginazione e in questo esercizio di fantasia siamo tutti liberi e tutti uguali. Non c'è nulla di controverso. "Sire", spiegò ad Alessandro Magno il suo precettore Menecmo, "in geografia esistono strade per i re e strade per il popolo, ma in geometria c'è un'unica strada per tutti."
Le due teste del tiranno. Metodi matematici per la libertà Malvaldi Marco - Rizzoli, 2017 - Saggi Italiani
La matematica è rivoluzionaria. Attinge alla dimensione della libertà umana per creare mondi diversi e opposti, negando un codice già affermato per strutturarne liberamente un altro. Affermazioni matematiche all'apparenza inutili o sbagliate preannunciano quasi sempre vere e proprie rivoluzioni del pensiero. Il teorema di Bayes, per esempio, da puro gioco intellettuale è diventato un pilastro della diagnostica medica, della scienza forense, delle neuroscienze e nelle ricerche sull'intelligenza artificiale. In un viaggio che dai filosofi greci ci conduce alla Ultimate Machine di Claude Shannon, l'autore ci mostra che la matematica è rivoluzionaria anche in un modo più profondo: ci mette in grado di capire il mondo e di partecipare alla costruzione della società; di sconfiggere il tiranno: quello vero, ma soprattutto quello generato dal nostro stesso pensiero. Tutti possiamo intervenire, decidere se un ragionamento è corretto o meno, e tutti possiamo accedere agli assiomi iniziali e alle regole usate per svilupparli. Nel mondo fantastico dei numeri e dei teoremi non ci sono limiti all'immaginazione e in questo esercizio di fantasia siamo tutti liberi e tutti uguali. Non c'è nulla di controverso. "Sire", spiegò ad Alessandro Magno il suo precettore Menecmo, "in geografia esistono strade per i re e strade per il popolo, ma in geometria c'è un'unica strada per tutti."