Libri di Andre
Bibliografia di Andre: tutti i libri in vendita online editi da Rizzoli con argomento Psicologia Sociale
Il denaro vile. Sette racconti per capire la nostra crisi Andreoli Vittorino - Rizzoli, 2016 - Bur Best Bur
La recente crisi economica ha reso chiare, a trutti noi, quanto la nostra felicità dipenda dalle condizioni materiali in cui viviamo. Ma il problema non è forse proprio la nostra dipendenza dal denaro, più che la cattiva congiuntura del momento? E come possiamo riprenderei il significato profondo del vivere? Vittorino Andreoli riflette sulle contraddizioni di oggi, sui falsi miti, sull'avidità e su come le nostre stesse vite siano state appiattite sulla dimensione economica, facendo di essa l'unica misura del nostro presente e del nostro avvenire. Con la sensibilità che lo contraddistingue, Andreoli mette in scena sette storie simbolo di persone afflitte come noi dalla crisi, mostrandoci attraverso di esse come riappropriarci dei valori che abbiamo smarrito insieme al crollo economico. Storia dopo storia, questo libro aiuta a guarire i nostri animi rosi da dubbi e incertezze, permettendoci di reagire alla prepotenza morale della crisi e di intraprendere così un cammino di rinascita per noi stessi e il Paese. Per poter respirare di nuovo liberi.
Dietro lo specchio. Realtà e sogni dell'uomo di oggi Andreoli Vittorino - Rizzoli, 2005 - Bur Saggi
L'uomo del terzo millennio: bombardato di stimoli, ma sempre più isolato nel suo mondo virtuale. Un uomo che si affida al caso per sfuggire a qualsiasi responsabilità. Un uomo complicato e accecato dall'invidia. Disposto a uccidere per sopravvivere. Un uomo abbruttito dall'assenza di valori e dalla smania di potere. Un ritratto impietoso che però lancia un'ipotesi di redenzione. Al limite tra genetica e morale.
La vita digitale Andreoli Vittorino - Rizzoli, 2008 - Bur Saggi
Ormai abbiamo in tasca il mondo intero. In pochi centimetri di plastica e microchip sono racchiuse infinite possibilità di comunicare, informarsi, divertirsi, concludere un affare, e addirittura innamorarsi. È il telefonino: simbolo dell'era digitale, strumento che incarna e riassume il bisogno tutto umano di parlare, ascoltare, capire. C'è chi sfoggia il modello di "quarta generazione" e chi eredita quelli dei fratelli maggiori. Chi ci urla dentro gesticolando e chi lo contempla come in un raptus. A tutti, questo piccolo oggetto ha rivoluzionato la vita. In meglio o in peggio? Stiamo rischiando di chiuderci in un "autismo digitale"? Di volta in volta idolatrato come l'incarnazione stessa del progresso o al contrario additato come allegoria di una generazione incapace di relazionarsi con sé e con il prossimo, il telefonino è lo specchio di un'epoca, dà corpo alle contraddizioni di tutta la società. Vittorino Andreoli prende le mosse dall'uso e abuso del cellulare per interrogarsi sugli uomini, le donne e soprattutto i ragazzi e le ragazze di oggi, sui loro stili di vita, sui loro atteggiamenti verso gli altri, verso la vita stessa. Celebra le conquiste dell'informatica e le opportunità illimitate di un mondo in cui le distanze non esistono più, ma al contempo ci invita a non perdere di vista la dimensione umana, a non sacrificare la nostra intelligenza a un idolo tecnologico. E a non affidare alle macchine il nostro potere di pensare e decidere.