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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Della Laguna con argomento Gorizia
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- 9788861027381 Ritorno in via Mazzini
Gorizia. Guida alla città e dintorni Barni Paola - Edizioni Della Laguna, 1996
Gorizia. Guida alla città e dintorni - Edizioni della Laguna
Il Collegio Santa Gorizia. Una strada verso il mondo Badini Tamara - Edizioni Della Laguna, 2013
Il libro ripercorre l'intera vicenda del Collegio Santa Gorizia - femminile e rigorosamente laico, ma non per questo anti-religioso - che per quarantacinque anni (dal 1920 al 1965) a Gorizia accoglie ed educa continaia di studentesse di nazionalità, religione e ceti sociali diversi, provenienti da vari centri della regione e dall'Istria. Lo scopo è quello di farle crescere in un ambiente di convivenza e tolleranza reciproca, princìpi che animano il gruppo degli intellettuali goriziani che ha vissuto la liberazione dal lungo dominio straniero come l'arrivo di un nuovo giorno.
Vita amicizia amore nelle lettere della prof.ssa Maria Cavazzuti. Gorizia 1938-1946 Badini T. (Cur.) Simoneschi P. (Cur.) - Edizioni Della Laguna, 2015
Maria Cavazzuti nasce a Roma il 13 aprile 1911, si diploma nel 1928 al Regio istituto magistrale Carlo Tenca di Milano, dove si era trasferita con la famiglia, e nello stesso anno si iscrive all'Università cattolica, il cui fondatore e rettore è padre Agostino Gemelli. Nell'anno scolastico 1933-34, Maria, ventiduenne, ottiene la sua prima cattedra all'Istituto magistrale Candida Lena Perpenti di Sondrio. A ottobre del 1935 Maria va a Gorizia - la sede che le è stata assegnata - dove insegnerà italiano e storia all'Istituto magistrale Scipio Slataper per ben trentasette anni (fino a giugno 1972). Gli epistolari considerati comprendono la corrispondenza ritrovata e trascritta che Maria ha inviato a due intime amiche: Lucia Grossi (Tom) e Bianca Morandi durante il periodo della seconda guerra mondiale, che Maria decide di vivere restando a Gorizia perché intende "dividere la sorte della Venezia Giulia qualunque cosa accada". Sono lettere sofferte, parlano di dolore, di paura e di pesanti disagi materiali, ma sono anche illuminate da un profondo amore per la patria, dalla certezza che la fine della guerra porterà un futuro migliore e soprattutto da una incrollabile fede religiosa. E, al di là di questi aspetti pubblici, a poco a poco prende forma la figura di una giovane donna dai princìpi saldi, generosa, altruista, libera e indipendente che, in un periodo difficile come gli anni della guerra, sceglie un posto in prima linea e porta avanti la sua personale battaglia con coraggio e determinazione.