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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Mimesis con argomento Poesia
La trasmissione del testo poetico in Cina e in Giappone Bisetto B. (Cur.) Maurizi A. (Cur.) - Mimesis, 2018 - Eterotopie
Il volume raccoglie i saggi elaborati da un gruppo di studiosi di letteratura cinese e giapponese provenienti da vari atenei italiani sul ruolo di mediazione e rimodulazione dei canoni linguistico-letterari svolto da antologie e commentari poetici nei sistemi letterari di Cina e Giappone premoderni. Le opere analizzate all'interno dei singoli studi comprendono testi noti e meno noti della tradizione critico-letteraria delle due aree geografico-culturali di riferimento e abbracciano un arco temporale che si estende dal VI secolo d.C. ai primi anni del XIV sec. In ambito cinese, i saggi prendono in esame le opere Wen xin diao long (A.C. Lavagnino), Wenxuan e Yutai xinyong (G. Baccini) e Du lü yanyi (B. Bisetto), mentre in ambito giapponese sono analizzate le opere Man'yoshu (M.C. Migliore), Bunka shureishu (F. Fraccaro), Ise monogatari (A. Maurizi) e Genji monogatari (I. Sagiyama). I saggi qui raccolti elaborano le sollecitazioni preliminari emerse nel corso di una giornata di studi svoltasi presso il Dipartimento di Scienze umane per la formazione "Riccardo Massa" dell'Università di Milano-Bicocca nell'ambito di un progetto di ricerca intitolato "Mediazioni e rimodulazioni del 'classico': antologie e commentari nei sistemi letterari di Cina e Giappone premoderni", diretto da Barbara Bisetto, con la partecipazione di Andrea Maurizi, e finanziato dall'Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Il poeta solitario della Reverie Bachelard Gaston Conte F. (Cur.) - Mimesis, 2010 - Volti
Se per risplendere magicamente il mondo ha bisogno della solitudine del poeta, Bachelard vi si immerge come in un'avventura onirica rigeneratrice che scopre nella propria forza metaforica la pienezza di una vita felice. Il mondo della rèverie Bachelardiana è bello prima di essere vero e il sognatore vi si lascia guidare per attingere alla sorgente originale anche della nostra fantasia onirica, perché un autentico "istinto poetico", dice Bachelard, abita l'essere di ogni uomo. Come in un libero gioco alchemico, sono le immagini semplici degli elementi primordiali a suggerire con le loro quattro potenze materiali una benefica esperienza di metamorfosi della parola. Da Baudelaire a Rilke passando per Eluard, Lautréamont, Kafka, per non parlare di Nietzsche e Valéry, il sognatore Bachelard ci induce a seguirlo nelle sue fantastiche migrazioni senza cercare di spiegarci le immagini; egli dà solo voce alla loro aurorale gratuità per prepararci a nuovi godimenti poetici.