Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Orthotes con argomento Filosofia Contemporanea
Prossime uscite su FILOSOFIA CONTEMPORANEA
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788893238427 Il viandante della filosofia. Ricordi, riflessioni e speranze di un grande monaco del pensiero
- 9788815392688 Il mito della cornice. Difesa della razionalità e della scienza
Ribellarsi è giusto! L'attualità del Maggio 68 Badiou Alain Destasio A. (Cur.) - Orthotes, 2018 - Dialectica
Il compito del filosofo, cinquant'anni dopo lo scoppio del Maggio 68, è duplice. Egli può misurare l'effettiva potenza detonante della vicenda, ma può anche individuare, al di là della plurivocità delle istanze di lotta che l'hanno caratterizzata (studentesca, operaia e libertaria), una precisa diagonale del pensiero. Vale a dire l'inedita teoria dell'incontro politico che il Maggio 68 ha tentato di enunciare e consegnare alla storia. Questo nuovo principio organizzativo, quest'idea, certo silenziosa, non immediatamente discernibile, persiste fino ai nostri giorni e prescrive il nostro avvenire; solo se la riattiamo potremo dirci "contemporanei del Maggio 68". La concezione dell'evento di Badiou non è mai stata chiara come in questo testo: ad essere evenemenziale è l'urgenza di un modo singolare del politico, le sue conseguenze, non l'occupazione di un'università o di una fabbrica. La politica, quella vera, amministra insomma la realtà dell'idea. Essa è un problema di logica modale: "uno spinozismo accanito...". Su questa scorta, il bilancio del presente testo, pur nella sua flessuosità, non rinuncia filosoficamente all'iperbole: solo l'idea del Maggio 68 è reale.
Margini della filosofia contemporanea Bruzzone A. (Cur.) Vignola P. (Cur.) - Orthotes, 2013 - Studia Humaniora
I 29 testi proposti in questo volume descrivono teorie, problemi, autori e discipline ritenuti esterni o marginali rispetto ai logoi e topoi ufficiali della filosofia novecentesca. In quest'ottica, la raccolta di saggi, che presenta un'esposizione decentrata e rizomatica del dibattito filosofico da Nietzsche ad oggi, ha innanzitutto l'obiettivo di fornire uno strumento euristico affermativo, in grado di evidenziare come i margini disciplinari, stilistici e contenutistici rispetto all'idea che la filosofia si è costruita di se stessa abbiano in realtà contribuito essenzialmente alla crescita concettuale, metodologica ed espressiva del pensiero contemporaneo. La categoria del margine si configura quindi come nuovo centro plurale e provvisorio di una filosofia scevra da presunzioni totalizzanti e depurata da pregiudizi snobistici e tentazioni isolazionistiche, che non hanno più senso di essere in un mondo complesso, contraddittorio e frammentato come quello uscito dalla modernità, in cui sacro e profano sembrano fondersi in un'unione indifferenziata. Il margine assume i contorni più indefiniti e revocabili della categoria euristica, che non si lascia tuttavia inglobare in un centro inclusivo ed esclusivo. Infatti, nel momento stesso in cui il margine si pone come nuovo punto di partenza per l'indagine filosofica, esso presuppone necessariamente l'andare oltre se stesso: la sua «verità», o se si preferisce il suo «senso», risiede nella sua parzialità e nel processo del suo stesso superamento, senza peraltro prevedere né una fagocitazione sistematica, né l'effettivo compimento del proprio superarsi - i margini non si superano, ma si abitano e si spostano.