Libri di Borrello
Bibliografia di Borrello: tutti i libri in vendita online editi da Giappichelli con argomento Diritto Filosofia
Prossime uscite su DIRITTO FILOSOFIA
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256083176 Diacronia. Rivista di storia della filosofia del diritto (2024). Vol. 2
- 9788833792637 Il mare, il pirata, il diritto. Una ricerca di filosofia del diritto internazionale
Comunità e sicurezza. Un'endiadi complessa Borrello Maria - Giappichelli, 2016
Comunità e sicurezza. Un'endiadi complessa - Giappichelli
Manuale di filosofia del diritto Borrello Maria Nerhot Patrick - Giappichelli, 2012
Pensato come cultura, il diritto viene presentato, con questo testo introduttivo, come una questione e non come una certezza, cioè una conoscenza che si definisce a priori. Il "diritto" interroga i ragionamenti tramite i quali si accerta la verità e si concepisce la giustizia, interrogazioni che attraversano vasti spazi della conoscenza della nostra società e che non consistono in una stretta specificità del ragionare giuridico. Questo manuale di filosofia di diritto introduce al pensiero metafisico, alla questione dell'immanenza e della trascendenza, infine alla questione di metodo per una fenomenologia del diritto.
Diritto e forza. La questione della regola come limite all'arbitrio giuridico Borrello Maria - Giappichelli, 2006 - Recta Ratio. Testi E Studi Fil. Dir. V
Il discorso giuridico attuale sembra aderire a una deriva culturale per la quale tutto sarebbe interpretazione. Tuttavia, si avverte sempre più l'esigenza di riservarsi la possibilità di pervenire a un giudizio in verità, di disporre di un principio che permetta una tale qualificazione del diritto e che consenta di contestarlo, ma sempre a nome del diritto. Questa riflessione intende opporsi a una concezione dogmatica per la quale la regola giuridica costituirebbe il criterio formale tramite il quale pensare il diritto. Se si intende rifiutare l'impostazione che riconduce il concetto di regola all'enunciato che, tramite la definizione, organizzerebbe la razionalità del discorso giuridico; d'altro canto la formalizzazione della nozione di regola deve escludere ogni forma di relativismo. L'identificazione del diritto con una pura espressione di forza non può che urtare con la sua stessa essenza, nella misura in cui si riconosca nel diritto l'espressione di un principio trascendente, capace di organizzare equamente le relazioni tra i soggetti e in grado di rendersi strumento primario per la realizzazione della giustizia. Giustizia e razionalità o, in altri termini, giustizia in quanto razionalità, costituiscono il paradigma della riflessione giuridico-filosofica del XVIII secolo. Tale formalizzazione, che si riferisce alla regola precisamente come ciò che può escludere e che esclude ogni arbitrio, fornisce in questo senso il quadro entro il quale una riflessione sulla regola può essere svolta.