Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Erickson con argomento Immigrazione
Ho viaggiato fin qui. Storie di giovani migranti Ceci C. (Cur.) Iarrera F. (Cur.) - Erickson, 2017 - Capire Con Il Cuore
Sono ragazzi tra i 15 e i 19 anni e per la prima volta raccontano le loro vicende di migranti, tra dolore e speranza. Vengono da Paesi e culture diversi: Est Europa, America Latina, Filippine, Cina, Egitto, Nigeria. Hanno un passato difficile e un futuro da costruire con fiducia e tenacia. Tutti «hanno viaggiato fin qui», per ricominciare una nuova vita in Italia. Il volume, frutto di un progetto del team di docenti di una scuola dell'hinterland milanese e di una giornalista, dà voce alle loro storie, in racconti emozionanti: il trauma dell'abbandono, del distacco dalla patria e dagli affetti, dai villaggi e dalle campagne; il viaggio, spesso rocambolesco; le difficoltà all'arrivo, fra gap linguistico e differenze culturali; la scoperta del nuovo Paese e il lento cammino di integrazione. I trentuno elaborati proposti inquadrano il tema, attualissimo, dell'emigrazione e del viaggio «necessario». Sono esperienze di vita vissuta, autentiche e potenti, narrate con un linguaggio spontaneo che, volutamente, si è lasciato scorrere così com'è: immaginifico, frammentario, «irregolare» come la condizione esistenziale dei giovani narratori. Un'opera di alto valore educativo, per adulti e ragazzi, che ci invita a guardare il fenomeno migratorio con gli occhi dei protagonisti.
Per un approccio interculturale nelle professioni sociali e educative. Dagli inquadramenti teorici alle modalità operative Cohen-Emerique Margalit Cabiati E. (Cur.) Amidoni Z. (Cur.) - Erickson, 2017 - Metodi E Tecniche Del Lavoro Sociale
Gli operatori sociali e educativi sono spesso disorientati e turbati dalle difficoltà relazionali e comunicative che emergono lavorando con i migranti. Le competenze professionali classiche, centrate sui modelli della società occidentale, non sempre sono in grado di trovare delle soluzioni per allentare queste tensioni. Margalit Cohen-Emerique propone degli inquadramenti teorici e delle modalità operative innovative per superare questi ostacoli. L'autrice invita a considerare gli «choc culturali» vissuti dai professionisti come occasioni di apprendimento per scoprire i fattori che interferiscono nella relazione interculturale. Grazie a questo metodo, i professionisti potranno comprendere maggiormente le dinamiche dei conflitti di valore - nel caso di maltrattamento dei minori o di violenze coniugali ad esempio - e saranno incoraggiati a trovare degli «accomodamenti ragionevoli». In Francia questo testo, frutto di un lungo lavoro di ricerca e formazione, è un punto di riferimento per coloro che si confrontano con le tematiche dell'immigrazione in ambito sociale e educativo. Finalmente tradotto anche in italiano, si rivolge ad assistenti sociali, insegnanti, educatori, psicologi, medici, cooperanti e volontari che quotidianamente lavorano con i migranti.
Immigrazione e nuove identità urbane. La città come luogo di incontro e scambio culturale Colombo A. (Cur.) Genovese A. (Cur.) Canevaro A. (Cur.) - Erickson, 2006 - Guide Per L'educazione
Questo volume continua il viaggio iniziato con "Educarsi all'interculturalità" all'interno dell'immigrazione in Italia. In particolare, questo libro prende in esame il modo in cui la presenza di stranieri riconfigura i paesaggi urbani; la città, infatti, si rivela un luogo di incontro e di scambio, nel quale diverse culture si incontrano e si intrecciano, a volte scatenando conflitti, altre volte riuscendo a convivere pacificamente. Dopo un'incisiva panoramica sui nuovi approcci teorici e metodologici al fenomeno migratorio, si esplorano le esperienze di coesistenza di diverse culture nella città di Bologna e in un quartiere romano. Ma la storia della presenza straniera in Italia è anche storia del particolare modo in cui tale presenza è stata interpretata e narrata. Per questo viene analizzato anche il modo in cui i mass media, in particolare alcuni media locali bolognesi, rappresentano gli immigrati. Questo per dimostrare come una larga fetta degli stereotipi relativi non agli immigrati, ma al modo in cui la stampa li ha definiti, non trova riscontro quando i dati e le informazioni vengono raccolte e analizzate sistematicamente.