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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da L Epos con argomento Cinematografia
Frankenstein Cremonini Giorgio - L'epos, 2009 - Pagine Di Celluloide
Un filo rosso scuro lega il mito greco di Prometeo, la leggenda di Faust, il barone Frankenstein inventato per scommessa da Mary Shelley nel 1816 e i molti film che gli si sono ispirati. Ha il colore del sangue e della carne, ma anche lo scuro della notte, del peccato e del terrore; ma soprattutto ha il colore di domande che investono la religione e la scienza, il passato e il futuro dell'uomo, il razzismo e la crisi d'identità che oggi proviamo di fronte alle biotecnologie in sviluppo.
Crash Cremonini Giorgio - L'epos, 2011 - Pagine Di Celluloide
Che l'automobile abbia cambiato molte cose nella nostra vita, le abitudini, i consumi, la cultura, la mentalità, è innegabile, ma il vero punto cruciale della "mutazione" in atto è l'erotismo: non si tratta allora tanto dell'automobile in sé, quanto della macchina in genere. L'uomo si sta sempre più trasformando in un manufatto tecnologico, non solo per il ricorso a trapianti e protesi, ma perché questi sono diventati parte integrante del suo corpo e, quindi, della sua mente: perché non desiderare sessualmente una macchina allora? È qui che James Ballard e David Cronenberg, ciascuno a suo modo, vedono il nuovo feticcio e oggetto del desiderio. Il loro incontro in Crash è il risultato di una congiunzione felice e provocatoria, in cui la fantascienza, sempre meno fantastica, registra l'ultima tappa dell'evoluzione dell'uomo. Proprio come un marchio impresso nella carne.
Toshirõ Mifune Calorio Giacomo - L'epos, 2011 - La Tigre E Il Dragone
Figura emblematica del cinema giapponese di cui fu, ed è tuttora, il piú celebre rappresentante all'estero, Toshiro Mifune (1920-1997) è oggi principalmente ricordato per l'intensità e l'originalità con le quali interpretò il cinema di Akira Kurosawa. Kurosawa fu il regista che meglio seppe valorizzarne le doti e che, con Rashomon, lo fece conoscere al mondo intero. Tuttavia, il vigore della sua recitazione fece di Mifune anche un'icona del film di samurai e, in misura minore, del cinema di gangster e di guerra, mentre la sua fama in Occidente lo portò a lavorare con cineasti di spicco del panorama internazionale. Oltre ad aver partecipato come attore in circa centocinquanta film e numerose serie televisive, Mifune si dedicò anche alle carriere di produttore e, in un unico caso, di regista. Gli obiettivi che si prefigge quest'opera sono dunque, da un lato, di rendere omaggio, analizzandola approfonditamente, all'importante relazione che si instaurò tra Mifune e Kurosawa; dall'altro, di restituire al pubblico occidentale un'immagine la piú completa possibile della sconfinata carriera dell'attore.