Libri sulle classi sociali

Saggi di sociologia su stratificazione e disuguaglianze

Le classi sociali restano una categoria centrale per capire disuguaglianze, lavoro e mobilita nelle societa contemporanee. Questa sezione raccoglie manuali di sociologia delle disuguaglianze, saggi sulla stratificazione sociale e ricerche sulla mobilita in Italia e in Europa. Le opere ripercorrono i classici del pensiero sociologico, da Marx a Weber a Bourdieu, e presentano gli studi piu recenti su istruzione, reddito, casa e nuove forme di divisione sociale. I dati empirici si affiancano alla riflessione teorica sul ritorno della disuguaglianza nel dibattito pubblico. Testi per studenti di sociologia, ricercatori e lettori di saggistica sociale.
LIBRO   9788833919829

Classe Cavalletti Andrea   -  Bollati Boringhieri, 2009  -  Incipit

Folla, massa, classe: entità sociali accampate al centro degli ultimi due secoli, oggetti di scienze prima sconosciute, ma soggetti non congeneri, tra cui corre una linea di frattura che isola il terzo, la classe. Per i suoi teorici di fine Ottocento, la folla si lascia descrivere in termini di chimica fisica, di ideologia securitaria o di patografia della suggestione. E pura congerie "inorganica" suscettibile di moti aggreganti e disgreganti (Scipio Sighele), moltitudine "strepitante e malvagia" a vocazione sediziosa (Gustave Le Bon), "fascio di contagi psichici prodotti essenzialmente da contatti fisici" (Gabriel Tarde). La massa che entra nella locuzione novecentesca più abusata da schiere di sociologi, economisti e filosofi stempera a malapena, sotto la determinazione quantitativa, l'animosa reattività che ancora le attribuisce Elias Canetti, quando la vede aizzarsi "in vista di una meta velocemente raggiungibile". Eccitabili da un capo, le folle e le masse denunciano quel "tratto panico" da cui, secondo Walter Benjamin, risulta invece indenne la classe. In essa coscienza e solidarietà coincidono nell'atto antipsicologico che dissolve il puro ammasso di individui, restando nascosto a chi guarda dall'esterno, ossia ai non solidali. Una folgorante annotazione benjaminiana degli anni trenta, inedita finora, lega la classe alla distruzione dell'aura: gli occhi del disprezzato incrociano quelli carichi di disprezzo, è lo sguardo "con cui l'oppresso risponde all'oppressore".

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