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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Maretti Editore con argomento Mambor
A tutto Mambor. L'arte di osservare. Catalogo della mostra (Palermo, 18 maggio-15 luglio 2019). Ediz. illustrata Dambruoso A. (Cur.) - Maretti Editore, 2019
"Ma come funzionano le immagini in Mambor? E perché a distanza di oltre cinquant'anni dal loro concepimento esse sono ancora attuali? È noto che Mambor, come tanti suoi colleghi, soprattutto italiani della sua generazione, si sia servito di immagini mutuate dai media (il che significa riprese da giornali, riviste, rotocalchi) o dalla segnaletica stradale con un fine ben preciso: ovvero quello di "umanizzarle". Anche se Mambor aveva già esposto in alcune mostre collettive già a partire dal 1959, sarà con la mostra del 1963 alla Galleria La Tartaruga, dal titolo "Lombardo, Mambor, Tacchi. Tre pittori romani", che irrompe sulla scena artistica romana e nazionale (per non dire internazionale, dato che a quei tempi Roma lo era a tutti gli effetti), con una serie di opere che ponevano al centro del discorso il problema della standardizzazione umana a seguito dell'influenza passiva nei confronti dei media ("Uomini - Timbro", "Stadio", "Folla" fanno parte di questa serie)."
Mambor. Trasformatore. Ediz. italiana e spagnola Dambruoso Alberto - Maretti Editore, 2018
"La mostra ordinata a San Servolo e di cui questo catalogo intende rendere testimonianza si è concentrata su una selezione di settanta lavori che ben documentano tutta la sua vicenda artistica, a partire dalle prime opere degli anni sessanta, in cui l'artista aveva tratto ispirazione dai segnali stradali, con opere significative come Trasporto terzi e Gli uomini timbro, passando per i lavori nati dal prelievo di immagini dei cruciverba e per la prima versione del Diario, quello degli amici del 1967. Gli anni sessanta si concludono con una sessione fotografica che ben documenta l'attività legata alle performance, attraverso una serie di scatti che vedono l'artista compiere azioni strettamente connesse al suo linguaggio visuale e al contempo preludio all'attività teatrale che lo vedrà impegnato dai primi anni settanta alla metà degli anni ottanta. La selezione prosegue con un nutrito gruppo di opere realizzate tra la fine degli anni ottanta, periodo in cui Mambor ritorna alla pittura dopo una pausa dai pennelli per l'impegno dedicato alla compagnia teatrale Trousse, da lui fondata, gli anni novanta e duemila, contraddistinti da opere come il Diario 2007."