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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Giuntina con argomento Ebraismo
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791388050831 La grammatica? Una favola
- 9791282636117 Forgotten World. Il circo dei dimenticati. Vol. 1
- 9791282609012 La pittura di Wanda Guanella. L'arte per imparare a vivere. Ediz. illustrata
- 9791282494182 Irlanda. Piccolo atlante della felicità
- 9791282344135 Spettro urbano
- 9791282115254 La vita è un'altalena. Ediz. a colori
- 9791281940178 Da quale parte del mare
- 9791281658097 Il dono di Natale
- 9791281631762 La filosofia di One Piece
- 9791281618688 Se non lo vedo non ci credo
Parole di vita. Detti e racconti in forma di Midràsh Anderlini Gianpaolo - Giuntina, 2009 -
La tradizione ebraica ha visto nel racconto (midrash aggadà) una via privilegiata per interpretare la Parola di Dio e per scoprire significati già presenti nel testo biblico ma che attendono la parola di chi narra (il Maestro) e l'orecchio di chi ascolta (il discepolo) per essere rivelati. È possibile, oggi, scrivere racconti utilizzando gli schemi narrativi e le regole interpretative proprie del midrash? Rabbi Shimon - creato dalla penna di Gianpaolo Anderlini -, Maestro di ieri che vive le nostre inquietudini e le nostre domande di uomini di oggi, con la sua incessante ricerca dei sensi della Parola per la vita ci mostra che i moduli narrativi del midrash sono ancora vivi e vitali e possono essere stimolo alla riflessione per l'uomo che, nell'oggi della sua generazione, va in cerca di Dio e dell'altro uomo.
I quindici gradini. Un commento ai Salmi 120-134 Anderlini Gianpaolo - Giuntina, 2012 -
Il libro affronta da un punto di vista esegetico e spirituale l'analisi dei quindici Salmi che, dal Salmo 120 al 134, portano il titolo di "Canti dei gradini". L'analisi è condotta utilizzando i metodi interpretativi della Scrittura propri della tradizione ebraica e privilegia un approccio al testo che mira a fare emergere quei sensi che la Parola in sé contiene ma che, per essere svelati, hanno bisogno di un lavoro di ricerca umile, continuo e pronto ad affidarsi solo alle parole del testo, alla loro leggerezza e alla loro pesantezza, alla loro semplice e piana voce di preghiera e alle loro complesse risonanze spirituali. Se è vero, come insegna la tradizione rabbinica, che nella Torà non c'è un prima e un dopo, ogni parola della Scrittura può essere una porta che si apre su infiniti microcosmi che solo l'interpretazione è capace di svelare e di compiere. Fra le parole contenute nella Scrittura quelle dei quindici Canti dei gradini hanno una forza particolare perché ci inducono alla elevazione del cuore e perché ci confortano nel cammino dell'attesa in quanto proclamano la fedeltà di Dio alle promesse. I quindici Salmi sono, quindi, quindici gradini di un percorso spirituale che consente all'uomo di cercare Dio là dove si lascia trovare e di procedere, gradino dopo gradino, lungo la scala che dall'abisso, in cui ad ogni passo rischia di cadere, lo eleva al bene che può essere compiuto in ogni momento e in ogni luogo quando si affida completamente a Dio e compie la sua Parola.