Libri di Dal
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- 9788894152715 Atlas of emerging practices. Being an architect in the 21st century
- 9788889955789 Architettura in bianco e nero
Segni complementari. Luoghi ritrovati. Ediz. italiana e inglese Dall'asta Juan C. - Maggioli Editore, 2012
I Segni Complementari sono tratti, interferenze o indizi che indirizzano verso la ricomposizione di una figura complessa. Questa è l'Architettura. I segni possono essere concepiti come singoli frammenti, ritrovando in essa un'autonomia concettuale, ma il vero significato si può cercare soltanto nell'interpretazione che ricompone la figura d'insieme. Essi, infatti, disegnano un doppio sguardo dialettico, in cui frammento e unità ricompongono uno spazio le cose. I segni tracciano, modellano o generano forme che possono dar luogo a forme passanti, mutevoli o fragili, oppure si trasformano in incisioni la cui profondità è capace di risignificare spazi in luoghi e, quando non riescono più a riconoscersi nel loro significato originale, diventano permanenze relative. I segni intersecano lo spazio, ne definiscono confini, limiti, intervalli, ma soprattutto, attraverso la loro ritmica, sono in grado di generare armonie spaziali. La loro scrittura conduce al significato più pregnante di abitare. Proporzione, ordine, misura ed armonia diventano così scritture ritmiche, musica nello spazio. I segni mostrano lo spessore, gli strati e la forma del tempo che, come le nuvole, segnalano la presenza invisibile del vento. Essi sono in grado di riportare in luce spazi sepolti che erano luoghi ed ora sono luoghi ritrovati.
Segni complementari. Scritture ritmiche Dall'asta Juan C. - Maggioli Editore, 2012 - Politecnica
I Segni Complementari sono tratti, interferenze o indizi che indirizzano verso la ricomposizione di una figura complessa. Questa è l'Architettura. I segni possono essere concepiti come singoli frammenti, ritrovando in essa un'autonomia concettuale, ma il vero significato si può cercare soltanto nell'interpretazione che ricompone la figura d'insieme. Essi, infatti, disegnano un doppio sguardo dialettico, in cui frammento e unità ricompongono uno spazio le cose. I segni tracciano, modellano o generano forme che possono dar luogo a forme passanti, mutevoli o fragili, oppure si trasformano in incisioni la cui profondità è capace di risignificare spazi in luoghi e, quando non riescono più a riconoscersi nel loro significato originale, diventano permanenze relative. I segni intersecano lo spazio, ne definiscono confini, limiti, intervalli, ma soprattutto, attraverso la loro ritmica, sono in grado di generare armonie spaziali. La loro scrittura conduce al significato più pregnante di abitare. Proporzione, ordine, misura ed armonia diventano così scritture ritmiche, musica nello spazio. I segni mostrano lo spessore, gli strati e la forma del tempo che, come le nuvole, segnalano la presenza invisibile del vento. Essi sono in grado di riportare in luce spazi sepolti che erano luoghi ed ora sono luoghi ritrovati.