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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Junior con argomento Educazione
L'educazione radicale e la scuola comune. Un'alternativa democratica Fielding Michael Moss Peter - Edizioni Junior, 2014 - Pedagogie Da Altrove
Che cos'è l'educazione, a che cosa serve e quali sono i suoi valori fondamentali? Come interpretiamo la conoscenza e l'apprendimento? Affrontando queste questioni fondamentali, "L'educazione radicale e la scuola comune. Un'alternativa democratica" contesta la visione egemone su questo tema, dominata dalla competizione di mercato, dalla strumentalità tecnica, dalla standardizzazione, dal managerialismo. Gli autori sostengono invece un'idea di educazione radicale che ha al centro la democrazia come valore fondamentale e la cura come una costante etica essenziale; un'educazione nel senso più ampio del termine, centrata sulla persona, e che offre un'immagine del bambino quale individuo ricco di potenzialità. L'educazione radicale dovrebbe essere praticata nella "scuola comune", ossia una scuola per tutti i bambini che ne costituiscono il bacino d'utenza, caratterizzata dall'integrazione delle fasce di età e basata sulla serietà e profondità dell'apprendimento e sul lavoro di gruppo. Una scuola concepita come uno spazio pubblico per tutti i cittadini, un laboratorio collettivo per scopi e possibilità molteplici e che lavora a stretto contatto con le altre scuole e gli enti locali. Il testo presenta un ampio repertorio di esempi significativi, utili ad approfondire il significato profondo delle tesi sostenute.
Comunicazione aumentativa alternativa e disabilità. Proposte differenziate per interventi educativi, scolastici e abilitativi inclusivi Fontani Saverio - Edizioni Junior, 2016 - Disabilità E Bisogni Educativi Speciali
La Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) rappresenta un promettente approccio in grado di fornire supporto alle disabilità comunicative complesse frequentemente associate alle disabilità dello sviluppo. Dopo i pionieristici interventi condotti su soggetti con paralisi cerebrali infantili, le applicazioni fondate sui Sistemi di CAA sono state estese a bambini con disabilità intellettive, disturbi dello spettro autistico, sindromi a base genetica e, più in generale, a tutte le disabilità nelle quali è dominante la presenza di deficit comunicativi. Le recenti ristrutturazioni del DSM 5 sono caratterizzate dall'introduzione di una nuova macrocategoria, i disturbi del neurosviluppo, nella quale sono compresi i disturbi su base neurologica a esordio infantile, frequentemente associati a deficit della comunicazione. Anche l'introduzione della nuova categoria autonoma dei disturbi della comunicazione dovrebbe orientare verso interventi in grado di aumentare le possibilità comunicative dell'allievo con disabilità, opportunità promossa da tutti gli interventi di CAA. Nel volume vengono presentati i fondamenti storici dell'approccio e le sue applicazioni differenziate in base ai disturbi del neurosviluppo che con maggiore frequenza risultano associati a deficit comunicativi.
Controtempo. Una duplice narrazione tra crisi ed empatia Fabbri Maurizio - Edizioni Junior, 2015 - Nuovi Paradigmi
Sul filo di un dualismo fra civiltà della crisi e civiltà dell'empatia, l'autore sottolinea come sia in atto un processo di evoluzione del nostro modello storico-sociale che solleva contraddizioni potenti di non semplice risoluzione. Tali contraddizioni sono evidenziate dall'imporsi di due narrazioni che muovono in direzioni reciprocamente contrarie. L'una, quella della crisi, dopo aver contribuito per decenni alla costruzione di un pensiero antidogmatico, sembra oggi legittimare il declino delle democrazie occidentali e la loro regressione a fasi antecedenti dello sviluppo storico. L'altra, quella dell'empatia, ipotizza l'avvento di un nuovo modello di civiltà, capace di portare a compimento quel processo di riforma del pensiero e degli stili esistenziali ed educativi che si è imposto negli ultimi decenni. Delle due narrazioni, la seconda risulta indubbiamente più ricca di sviluppi possibili all'interno dell'esperienza educativa: il rischio però è che ci si limiti a idealizzarla, senza coglierne gli elementi di ambivalenza e le difficoltà di attuazione. Ne consegue, per gli educatori del nostro tempo, l'opportunità di confrontarsi con entrambi questi registri narrativi, respingendo le derive nichiliste insite nella cultura della crisi, ma anche il riproporsi di ideali astratti di coscienza pacificata, incapaci di dar voce alle reali contraddizioni dell'esperienza.