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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Jaca Book con argomento Citta Storia
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- 9791298623309 17 anni a maggio. Dario, Simone, Giulia e Sofia
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- 9791282517041 La tartaruga Carletta e la polpessa Lucy. Storia d'amore e di ecologia. Ediz. a colori
- 9791282383103 Casa Galilei. Ateismo di un grande uomo. Dialoghi presunti
- 9791282232845 L'amore come l'arte. Un viaggio tra parole e versi nell'arte di amare
- 9791281966499 Facciamo che eravamo astrofisici. Ediz. a colori
- 9791281000872 Tavole a tavola
- 9791280973108 Il sapore del buio
- 9791280550156 Silent western
- 9791280507198 Lavorare con l'AI
Storia della città occidentale. Vol. 2: Dalla città europea alla città del mondo globalizzato. Secoli XVI-XXI Franchetti Pardo Vittorio - Jaca Book, 2018 - Saggi Di Architettura
Questo volume esamina il divenire degli insediamenti a carattere urbano a partire dal concetto di «occidente» politico-culturale che si è affermato nel XX secolo. Un dato caratterizzante è il fenomeno della «resilienza», ossia la resistenza a fattori innovanti che ne isoli i segni e gli effetti. Un altro dato peculiare è la frequente non coincidenza cronologica del diffondersi di un certo fenomeno in aree territoriali e politiche diverse da quelle ove era originariamente comparso. Di qui la scelta di organizzare la narrazione degli eventi in quattro parti, ciascuna delle quali introdotta da una sintetica descrizione dell'insieme del quadro contestuale, e di suddividere ogni parte in un numero variabile di capitoli che ne descrivano le peculiari modalità tipologico-funzionali e dunque configurative. Il concetto di città è analizzato tenendo conto, per l'«età moderna», della nota distinzione tra urbs e civitas; per l'«età contemporanea» sono anche precisati fenomeni insediativi come periferie, borgate, slums, favelas e la correlata distinzione tra forme e modalità «ufficiali» e «non ufficiali» di vasta, e soprattutto a-formalizzata, estensione territoriale. Vi è chi parla di «fine della città» ma vi sono anche segnali di segno opposto. Di qui la fiduciosa speranza in un «nuovo umanesimo urbano» inteso quale progressivo superamento delle attuali stranianti distinzioni tra «centri» e «periferie» fisiche e sociali.
Storia della città occidentale. Vol. 1: Le origini, Roma, il Medioevo Franchetti Pardo Vittorio - Jaca Book, 2013 - Di Fronte E Attr. Saggi Di Architettura
La città è uno dei modi, il modo urbano, che l'uomo ha, e ha avuto, di appropriarsi e profittare ai propri fini insediativi dell'uso del suolo. Ve ne sono stati, e tuttora ve ne sono, altri. Ma, a sua volta, il termine "città" ha significati differenti a seconda delle civiltà e della fase storica cui ci si riferisce. Qui si fa riferimento alla "città occidentale", e al suo divenire nel tempo nelle molte e pur differenti aree geostoriche nelle quali essa è apparsa e si è imposta. Intendendosi per "occidente" non certo il limitato ambito geografico e nemmeno i contesti sociologici suggeriti da quel termine; dando invece a quel concetto un significato assai più ampio e, per certi versi, convenzionale e simbolico. E cioè la sedimentazione del divenire di fasi ed esperienze di quell'omogeneo e omologato sistema, fatto di forme insediative, di pensiero, di forme culturali e artistiche, di stili di vita, cui oggi alludiamo quando parliamo di "occidente". In questo volume l'argomento viene tratteggiato a partire dal modo con il quale il concetto "città" compare nei testi biblici e nelle leggende mesopotamiche, e dalle forme in cui esso si è poi storicamente materializzato e sviluppato sino alla fine (1492 d.C.) di quella fase che per convenzione storiografica viene indicata come Medioevo. Con due ulteriori specificazioni. La prima è quella che attiene alla partizione dell'impero romano nelle due sue rispettive parti di oriente e di occidente.
L'invenzione della città occidentale. Ediz. illustrata Franchetti Pardo Vittorio - Jaca Book, 2008 -
Nella storia dell'uomo diversi sono i modi insediativi. Sono esistite, e tuttora esistono, forme differenti dalla città come da secoli è il sistema nomadico. Ma nella conquista e nell'uso del territorio da parte delle popolazioni umane il modo urbano ha una storia plurimillenaria, di cui fin dall'antichità si sono occupati filosofi, storici, geografi, cronisti, e nel nostro tempo antropologi, sociologi e urbanisti. Questa opera percorre il farsi delle diverse forme urbane nell'arco di un tempo lunghissimo, partendo dalle sue origini mediterranee e mediorientali e descrivendone le tappe fondamentali e principali, con una specifica attenzione al momento greco arcaico e classico, a quello ellenistico e soprattutto a quello romano e a quanto ne è seguito, con alterne vicende che si intrecciano con la vicenda della città araba e musulmana. Così da documentare - soprattutto nel capitolo consacrato al Pieno e Tardo Medioevo, che apre alla città moderna - come il modo città sia inconfutabilmente quello di maggiore pregnanza e incisività. Perché, più di altre modalità insediative, la città si presta a essere luogo, oggetto, e tramite, dei contenuti di vario ordine (economico, sociale, politico, religioso, culturale, simbolico) che caratterizzano una civiltà.