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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Vita E Pensiero con argomento Diritto Romano
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791388310034 Oscar. Ediz. a colori
- 9791298623309 17 anni a maggio. Dario, Simone, Giulia e Sofia
- 9791282648042 Libera dal lavoro
- 9791282519090 Sai di vento
- 9791282517041 La tartaruga Carletta e la polpessa Lucy. Storia d'amore e di ecologia. Ediz. a colori
- 9791282452311 Il sacro nucleo di Amtara
- 9791282383103 Casa Galilei. Ateismo di un grande uomo. Dialoghi presunti
- 9791282232845 L'amore come l'arte. Un viaggio tra parole e versi nell'arte di amare
- 9791281966499 Facciamo che eravamo astrofisici. Ediz. a colori
- 9791281000872 Tavole a tavola
La desuetudine delle XII tavole nell'età arcaica Franchini Lorenzo - Vita E Pensiero, 2005 - Ricerche. Diritto
Questo volume affronta il tema, sempre attuale, del rapporto fra norma di legge e uso a essa contrario. Ciò, in riferimento alla prima fase dell'esperienza giuridica romana quando, nonostante fosse entrata in vigore la grande codificazione decemvirale (legge delle XII tavole), alcuni precetti da questa prescritti furono ben presto, di fatto, disapplicati dalla prassi dei consociati. L'autore dimostra come i processi desuetudinari, allora in atto, non possano essere perfettamente assimilati a quelli oggi conosciuti, poiché nel diritto romano arcaico alla consuetudo contra legem sembra mancare, quasi sempre, il requisito della spontaneità. Si trattava di prassi etero-indotte: dalla giurisprudenza, per lo più, il cui apporto pare addirittura essere (anche) formalmente indispensabile ai fini della caduta in disuso di norme che dettassero la disciplina di riti solenni, negoziali e processuali. È questo, in particolare, il caso del precetto che, nell'ambito della legis actio sacramenti in rem, imponeva alle parti di svolgere il rito del manum conserere davanti al magistrato: la modifica, successivamente introdotta contro il dettato della legge decemvirale, non può spiegarsi se non ipotizzando l'apporto tecnico dei giuristi-pontefici, pronunciatisi anzi, nell'occasione, a mezzo di un decretum dell'intero collegio.