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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli con argomento Design
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256960996 Poemas
- 9788867671618 Pignolo e Schioppettino
- 9788830107519 Il bambino che aveva sbagliato fiaba
- 9788828219330 Omero non deve morire
- 9788822663078 Apollo, Dioniso e Ade
- 9783754407325 Ultimate watches. 45th Ed. Ediz. inglese
- 9783754406007 Bugatti. Ediz. inglese
- 9783754405505 Porsche. Ediz. inglese
- 9783754405499 Ferrari. Ediz. inglese
- 9781837292639 The mon lapin cookbook
Norman Bel Geddes e la costruzione del futuro. La nascita dell'industrial design negli USA. Ediz. illustrata Farina Salvatore - Franco Angeli, 2017 - Storia Dell'archit. E Delle Città. Studi
Norman Melancton Bel Geddes (1893-1958), scenografo rivoluzionario, pietra miliare nella storia dell'automobile, designer dal furore utopico, tra i massimi del Novecento, è il protagonista di questo volume. A partire dalla trionfale consacrazione con la New York World's Fair del 1939, realizzata nella piana di Flushing Meadows, dell'industrial design negli USA e della sua figura di eccezionale progettista, si è ripercorso il decennio dello Streamlining, con le sue linee aerodinamiche, prestando particolare attenzione al dibattito sul futuro della metropoli americana e restituendo l'importanza che meritano a personaggi, poco noti in Italia, come i designer Walter Dorwin Teague, Raymond Loewy, Henry Dreyfuss, l'architetto Wallace Harrison. Tutti coinvolti nella grande esposizione internazionale, testimonianza di cooperazione tra eterogenee professionalità a sostegno della rinascita nazionale dell'America del New Deal. Non a caso "The World of Tomorrow", il nome del Fair's Park, divenne anche slogan, molto di più di una speranza di un futuro di prosperità e benessere, da costruire nel segno dell'unione d'intenti, della pace e della democrazia.
Vedere per progettare. Basic design e percezione visiva per il disegno industriale Ferraris Silvia - Franco Angeli, 2014 - Serie Di Architettura E Design. Strumenti
Avete mai scelto un abito perché quel taglio vi slancia? E il colore di una camicia perché sta bene con il vostro incarnato? Oppure, avete messo il parquet in diagonale perché una stanza sembri più grande? E colorato la porta del ripostiglio come la parete perché si mimetizzi nel corridoio? Se vi è mai capitato di fare scelte di questo genere, avete già usato alcuni elementi visivi del progetto, che si basano sulla natura della nostra percezione del mondo. Si tratta, in realtà, di un'attività progettuale che può essere fatta in modo più o meno consapevole, più o meno responsabile, più o meno professionale. Per cominciare a farlo seriamente, ci si può addentrare in quello spazio di imperfetta sovrapposizione che esiste tra mondo fisico e mondo fenomenico arrivando a scoprire che vi è una certa discrepanza, a volte notevole, tra come le cose sono e come ci appaiono. In tale spazio si muove da sempre il progettista, sia egli artista, architetto o designer. Infatti, il progettista esperto utilizza questa discrepanza come una variabile del progetto aggirandola, sfruttandola, domandola.