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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Giappichelli con argomento Economia Storia
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788892849570 Lunatic circus. Vol. 3
- 9788892849150 Suicide Club Jisatsu circle
- 9788892848986 Autoassassinophilia. Vol. 3
- 9788892848962 Autoassassinophilia. Vol. 1
- 9788882132897 Big GTO. Deluxe. Vol. 5
- 9788882132606 GTO. Paradise lost. Vol. 1
- 9788882131920 GTO. Shonan 14 days. Vol. 6
- 9788867129744 Cronache dal mondo degli spiriti. Vol. 8
- 9788867129119 Cronache Dal Mondo Degli Spiriti Pack
- 9788834442579 I rimedi della foresta: dalla magia celtica alle pratiche tradizionali. Ediz. illustrata
Gli economisti, il mercato, le istituzioni. Una storia del pensiero economico Faucci Riccardo - Giappichelli, 2008 - Collana Di Economia.Serie Monografie
Dalla nascita della scienza economica gli economisti hanno posto al centro della loro riflessione il mercato e si sono interrogati su come espanderne, ma anche, ove necessario, delimitarne l'ambito. Adam Smith ha paragonato l'operare del mercato all'azione di una Mano Invisibile, ma subito, quasi pentendosene, ha individuato numerosi casi in cui la Mano Invisibile non funziona o funziona in modo perverso. Jeremy Bentham ha visto nel mercato il modo più efficiente di coordinare la felicità privata con la felicità pubblica, ma è stato pronto a denunciare i sinister interests che si muovono all'ombra di esso. Giandomenico Romagnosi ha previsto intorno alla "concorrenza sbrigliata" una cortina di protezione degli individui fatta di norme giuridiche e di regole di condotta etiche. Francesco Ferrara ha rivendicato l'autonomia del mercato dalle intromissioni della politica. Alfred Marshall ha rappresentato un mercato, o meglio una pluralità di mercati, con forme organizzative (i sindacati, le imprese, le industrie, i distretti) sempre mobili e in continua evoluzione. Joseph Schumpeter ha scavato un solco fra il modello statico dell'equilibrio economico e il dinamismo del mercato oligopolistico basato sul binomio banchiere-imprenditore, denunciando con preoccupazione le tendenze storiche all'affievolimento di questa sinergia. John Maynard Keynes ha respinto le concezioni naturalistiche del mercato e lo ha rappresentato come una delicatissima macchina artificiale.