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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Bacchilega Editore con argomento Imola
La Banca Cooperativa d'Imola. In mezzo secolo di storia d'Italia. Con appendice di Vittorio Lenzi Galassi Nazario - Bacchilega Editore, 2013 -
In queste pagine la storia si intreccia a livello generale, locale e settoriale: Nazario Galassi affronta l'ultimo tema della ricerca sugli istituti di credito e la cooperazione a Imola. Dopo aver trattato le vicende delle Società operaie di mutuo soccorso, nate con intento solidale e mutualistico alla fine del XIX Secolo, e dopo aver descritto la storia della Banca Popolare di Credito in Imola e in generale delle banche popolari di credito (anch'esse ispirate a principi di solidarietà e di mutualità), Galassi affronta l'evoluzione della Banca Cooperativa di Imola, nata dalle ceneri della Popolare imolese all'alba del XX Secolo. L'argomento non viene trattato soltanto dal punto di vista locale, ma viene inserito nel più ampio contesto nazionale, collegandovi o inserendovi, secondo i casi, le vicende di questo importante istituto di credito imolese; leggendo, quindi, la storia della Banca Cooperativa si intravede chiaramente la trama degli eventi principali della storia d'Italia, spaziando, oltre l'aspetto economico, nelle problematiche sociali e nell'evoluzione della politica. La prematura scomparsa di Galassi ha impedito il completamento dell'indagine, che si è fermata al 1984.
Imola da raccontare. Sguardi ritratti ricordi Giacometti Roberta - Bacchilega Editore, 2009 - Gli Album Di Foto & Storie
"I ritratti sono testimonianze di imolesi, su fatti, luoghi e persone che ho ritenuto degni di attenzione. Non sono un'appassionata di storia locale, sono però affamata di storie, di belle storie, di episodi minuti, di vite interessanti. Ho cercato di cogliere nelle narrazioni quella parola chiave, quella polvere preziosa che scintilla fuori dal tempo, e da quella imbastire le storie che volevo raccontare. Alcuni racconti traducono una serie di mie riflessioni nomadi, legate al luogo in cui vivo. Sono sguardi, perché ho cercato di guardare la città da un angolo particolare, leggero e curioso, ho cercato di essere parte di ciò che osservavo, condividendo odori, colori e rumori e ho adottato una chiave di lettura mia, alla ricerca soprattutto di emozioni. Altri testi sono scaturiti da quel ronzio creativo che accompagna i miei ricordi di quando ero piccola, col desiderio di coltivare ancora e sempre 'quel fanciullino che è in me', di restare bambina almeno in una parte di me stessa"