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Psicopatologia sistematica e metodo dialettico. Con riferimento alla Tavola epistemologica universale (TEU) Giacomini G. Giacomo - Edizioni Ets, 2011 -
Secondo l'autore, non è possibile orientarsi, oggi, nella grande varietà delle dottrine e dei sistemi esistenti nel campo della psicopatologia, senza assumere una prospettiva storica, che tenga conto sia dei presupposti epistemologici, sia delle esigenze pratiche da cui sono nate le diverse scuole del pensiero psicopatologico. Basandosi sui criteri della Tavola Epistemologica Universale (TEU), l'autore prende in considerazione soprattutto i principali settori di ricerca da cui è nato e si è sviluppato il pensiero psicopatologico nell'età moderna, individuandoli nella clinica psichiatrica classica, nelle psicoterapie analitiche, nelle psicopatologie fenomenologiche e nell'analisi dialettica. Lo sviluppo del pensiero psicopatologico in ambito psichiatrico viene studiato sia nella sua aspirazione a costituirsi come scienza naturale, attraverso il modello ideale dell'entità nosografica (W. Griesinger, K.L. Kahlbaum, E. Kraepelin e altri), sia nella sua esigenza pratica di valersi di strumenti concettuali e metodologici flessibili e pragmatici, che conduce alle teorie funzionalistiche delle sindromi psicopatologiche e dei tipi di reazione (A. Hoche, O. Bumke, K. Bonhoeffer, E. Bleuler, A. Meyer e altri), sino al discusso manuale operazionistico DSM. La psicopatologia contemporanea può trovare una sua compiuta autenticazione teoretica e pratica soltanto attraverso un'esplicita e sistematica applicazione del metodo dialettico attualistico.
Sul comprendere psicopatologico Garofalo A. (Cur.) Del Pistoia L. (Cur.) - Edizioni Ets, 2003 - Memorie E Atti Di Convegni
Questo volume offre un percorso di lettura di psicopatologia fenomenologica che parte dalla dicotomia jaspersiana Erklären-Verstehen, come problema tuttora aperto e si dispiega fra soggettività della follia ed empatia, intesa come apertura di base verso l'altro senza la quale non è possibile parlare di comprensione. La corporeità viene "dipinta" al di là del suo solo apparire come oggetto, in quell'intreccio dialettico fra essere e avere un corpo, oggi sempre più frequentemente in primo piano anche sugli schermi televisivi. Il delirio e i disturbi di personalità, nella loro ambiguità categoriale tra "vero" e "falso", vengono variamente sezionati, e la temporalità è letta come nodo costitutivo della melanconia.