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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Ets con argomento Scuola
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- 9791282344081 Cambiamo la scuola. Per un'istruzione a forma di persona
Una scuola aperta all'adozione. Alla luce delle linee di indirizzo per il diritto allo studio degli alunni adottati Guerrieri Anna Nobile Monica - Edizioni Ets, 2016 - Genitori Si Diventa
Creare strumenti utili e concreti per contribuire alla costruzione di una scuola inclusiva è una scommessa importante per chi opera con passione nelle scuole, ma soprattutto per i bambini, i ragazzi e le loro famiglie. In questo libro le autrici hanno scelto il punto di vista delle famiglie adottive a partire dalla loro esperienza personale, dalla loro esperienza di ascolto, dai contenuti delle Linee di indirizzo per il diritto allo studio degli alunni adottati e dalla necessità di vedere questo documento pienamente attuato in ogni scuola. Per le famiglie adottive la scuola ha un significato particolare perché i loro figli portano in classe vissuti molteplici, storie dense di assenze, interruzioni, frammentazioni, colme di eventi critici e traumatici. Non sono pochi i bambini e i ragazzi adottati che hanno vissuto (e vivono) la scuola con difficoltà proprio a causa di queste tracce ingombranti. Le Linee di indirizzo, scritte per interrompere le criticità riportate da troppe famiglie, sono l'opportunità da cui muove il lavoro delle autrici che, immerse nel mondo adottivo ma al tempo stesso aperte al mondo della scuola nella sua accezione più generale, vogliono offrire riflessioni ed esempi di strategie educative operative nella certezza che la scuola possa (e debba) essere esperienza di crescita armonica e felice. La particolarissima esperienza adottiva è, quindi, occasione preziosa per parlare di una scuola capace di accogliere e creare benessere. Ogni bambino, ogni ragazzo adottato ha diritto a essere ascoltato senza essere visto solo come parte di un'unica indistinta categoria. C'è chi ha grosse criticità in classe e c'è chi non ne ha affatto, ognuno però ha una storia, una famiglia di prima e una arrivata dopo. Che si tratti di troppi ricordi, che si tratti della loro assenza, per dare lo spazio necessario a un alunno o un'alunna serve che tra genitori e insegnanti si crei la possibilità di un'alleanza educativa costruita a partire dal reciproco ascolto. Per i bambini e le bambine con storie differenti la vita in classe può rappresentare uno snodo fondamentale, tutore di resilienza o amplificatore di disagio, occupando nelle fasi cruciali della crescita (particolarmente in adolescenza), un posto centrale perché è in essa che si giocano tanto gli equilibri di ragazzi talvolta confusi e incerti del proprio valore, delle proprie capacità e della possibilità di essere amati e appartenenti. E soprattutto per questi ragazzi e ragazze che le autrici hanno scritto, a partire dalla scuola dell'infanzia per arrivare alle superiori, per loro e per tutti gli adolescenti con un'esperienza di dolore nella vita, nell'intima convinzione che ciò che fa male sia sempre anche risorsa e talento.
Public schools: formare il giovane uomo ideale. Studio di una istituzione inglese tra storia dell'educazione e letteratura per l'infanzia Grilli Giorgia - Edizioni Ets, 2017 - Bagheera
Ci sono scuole che sono "più scuole" di altre, nell'immaginario collettivo del mondo occidentale, e le public schools britanniche sicuramente si candidano a essere tali anche per chi non appartenga al mondo anglosassone e non le abbia mai frequentate o direttamente conosciute. Questo anche grazie alla notevole e incisiva produzione letteraria e filmica che su di esse si è sviluppata, una produzione che, se pure in modo aggiornato e con una inedita piega fantastica, arriva fino alla serie di libri di Harry Potter. In questo volume si cerca di tracciare la storia di queste potenti istituzioni educative, particolari per il loro essere state - pur con tutti i cambiamenti, le rivoluzioni interne, le riforme del curriculum e filosofiche che nel tempo si sono succedute - irriducibili universi a parte, isolati, isolanti, caratterizzati da propri codici e capaci di mettere i ragazzi come tra parentesi rispetto al mondo "reale", paradossalmente per renderli pronti e perfetti per poterlo poi governare. Lo studio, mettendo a confronto i documenti ufficiali con il filone letterario delle school stories, intrecciando cioè la storia dell'educazione con quella della letteratura per l'infanzia, analizza l'evoluzione degli ideali educativi delle public schools in relazione ai mutamenti del contesto storico-sociale e dell'immaginario nella Gran Bretagna ai tempi dell'ascesa del suo Impero. Ne individua, al contempo, il persistente e immutato obiettivo di fondo: la formazione di giovani uomini destinati alla leadership e capaci di un comportamento ideale, tanto da diventare un modello anche e soprattutto per coloro che, appartenendo a classi sociali inferiori, in quelle scuole prestigiose non potevano andare, ma agli studenti-eroi di tanta fiction tentavano in tutti i modi di somigliare. Prefazione di Antonio Faeti.
L'istruzione spiegata ai professori. Elogio dei saperi massificati nella scuola e nell'università Giovannetti Paolo - Edizioni Ets, 2006 - Altreducazione
C'era una volta la riforma (la Riforma?) della scuola - e insieme dell'università. In Italia, studenti, insegnanti e genitori, buona parte dell'opinione pubblica credevano che quel sistema formativo vecchio ormai di troppi anni andasse cambiato. Persino rivoluzionato, si diceva. C'era una volta, e oggi non c'è più. La società italiana, a partire dai suoi intellettuali, non sa più che cosa chiedere al mondo dell'educazione. Non lo capisce, ha perso il senso dei valori in gioco. Regresso e progresso, privilegi e democrazia, controriforme e riforme vere finiscono tutti nello stesso mazzo. Il libro di Paolo Giovannetti si chiede come sia stato possibile tutto ciò. Per quale ragione una serie di eventi, auspicabili e sintonizzati con le grandi tendenze mondiali, sono stati accolti in modo così ostile? Perché oggi una scuola sempre più classista e neo-liberista non indigna coloro che pochi anni fa si scagliarono contro la sua - reale - democratizzazione? Forse, per dare una risposta a queste domande bisogna anche chiedersi che cosa sia diventata la cultura oggi: quali le forme della sua crisi, quali le legittimazioni che ha perduto; e quali le rovine che ci ha lasciato in eredità. Rovine da cui, peraltro, è necessario ripartire: magari con la consapevolezza che una vera ricostruzione è ormai impossibile.