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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Erickson con argomento Autismo Infantile
Il nuovo libro delle storie sociali. Promuovere le competenze relazionali in bambini e giovani adulti con autismo e sindrome di Asperger. Con aggiornamento online Gray Carol Vagni D. (Cur.) Moscone D. (Cur.) - Erickson, 2013 - I Materiali
Sviluppare la comprensione sociale di bambini, adolescenti e adulti con disturbi dello spettro autistico è uno degli interventi prioritari per migliorarne il funzionamento e la qualità della vita. Già dai primi anni Novanta una risorsa che si è dimostrata particolarmente efficace in questo sono le Storie Sociali, testi particolari scritti secondo specifici criteri che descrivono in modo chiaro, conciso e preciso una situazione, un'abilità, un risultato o un concetto. Hanno lo scopo di fornire informazioni accurate in modo significativo e sicuro, dando alle persone con autismo maggiori possibilità di capire le situazioni e gli eventi sociali che incontrano nella loro vita e di essere soggetti attivi, sicuri di sé e competenti. Dopo una sezione di guida teorico-pratica alla creazione di Storie Sociali, articolata in 10 tutorial, il volume propone 185 Storie Sociali sui temi generalmente più problematici per i soggetti dello Spettro, ad esempio prendersi cura di sé e affrontare i cambiamenti e situazioni specifiche (come partecipare a una festa di compleanno o viaggiare in aereo). Il volume è accompagnato da risorse online, con la raccolta di tutte le storie in formato pdf Adobe, che possono essere stampate e utilizzate direttamente oppure modificate e personalizzate.
VCCA. Valutazione della comunicazione aumentativa e alternativa. Con protocolli Goldman Helena - Erickson, 2006 - Test E Strum. Valutazione Psicol. Educat.
Chi lavora con i bambini privi di abilità verbali con un Disturbo dello Spettro Autistico si scontra quotidianamente con la difficoltà di identificare il sistema più utile per comunicare con loro. La scelta del metodo da insegnare al bambino dipende in gran parte dalle opinioni, dall'esperienza e dalle linee di condotta della logopedista e/o dell'insegnante, che si basa spesso sull'esperienza personale e l'"istinto" anziché su una valutazione obiettiva. Il test VCAA è stato messo a punto per eliminare questo elemento di improvvisazione insito nella scelta del sistema di comunicazione a basso livello di tecnologia verosimilmente più adatto per le abilità e i bisogni dei bambini privi di abilità verbali affetti da autismo. Il profilo di valutazione consiste in 27 domande a risposta chiusa, divise in nove categorie: attenzione, abilità visive, sguardo, abilità motorie, prossimità fisica/contatto, sviluppo cognitivo, comportamento, sviluppo del linguaggio ricettivo e status comunicativo. Sulla base dei risultati il professionista sarà in grado di stabilire se sia meglio utilizzare per quella specifica situazione i sistemi basati sullo scambio di immagini e oggetti, la lingua dei segni oppure i sistemi basati sull'indicazione di immagini.