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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Polistampa con argomento Firenze
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- 9791281078352 Come co-creare usando il linguaggio segreto dell'universo
- 9791257500184 Incontri
- 9791256145713 Ricerca sulla giustizia politica, e sulla sua influenza sulla virtù generale e la felicità
- 9791254642498 I musicanti di Brema. Ediz. a colori
- 9791222930480 Vibe. I segreti dei legami forti in un mondo solitario
- 9788884249173 Guida dei ragazzi
- 9788839932921 Alfabeto dell'anima. I simboli che danno profondità alla vita
- 9788835982791 Le mie università
- 9788835982784 Il padrone
- 9788831559607 Abbraccia la vita
L'abbazia di San Salvatore a Settimo. Un respiro profondo mille anni Gamannossi Marco - Polistampa, 2013
L'abbazia di Badia a Settimo (Firenze) ripercorre una storia lunga mille anni: risale infatti al 1011 il primo documento che attesta la presenza di un monastero, fondato dal conte Lotario dei Cadolingi. Le vicende di Settimo sono così ricollegate a quelle della città di Firenze, con cui fu in profondissimi rapporti. Sono inoltre descritti i tesori artistici contenuti nella Badia, come lo splendido altare dell'opificio delle pietre dure e le opere Ghirlandaio e della sua scuola, che la rendono un tesoro di cultura e tradizione, un patrimonio non soltanto fiorentino ma italiano ed europeo. Fondata nei pressi del fiume Arno - già navigabile nell'XI secolo - e sul crocevia di importanti vie, nel corso dei secoli l'abbazia accolse i pellegrini e immagazzinò enormi quantità di derrate alimentari, provenienti dalle sue proprietà terriere bonificate e dai principali scali commerciali. Centro irraggiatore della cultura (possedeva ben 150 volumi in parte manoscritti in loco), nel 1236 passò ai Cistercensi che vi portarono la sensibilità all'arte senese e a quella francese, proseguendo un cammino di apertura a culture lontane che già era presente nel periodo protoromano.
L'archivio storico della biblioteca nazionale centrale di Firenze Maggiora N. (Cur.) - Polistampa, 2011 - Quaderni Di Archimeetings
La pubblicazione descrive l'archivio della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, la più grande d'Italia e una delle più importanti in Europa. Il suo primo nucleo trae origine dalla decisione dell'erudito fiorentino Antonio Magliabechi, bibliotecario del Granduca Cosimo III de' Medici, di lasciare per testamento la ricca raccolta personale ai fiorentini, per promuovere gli studi tra le classi meno abbienti. Nel 1747 l'Istituto apriva al pubblico con il nome di Biblioteca Magliabechiana; nel 1861 diventava Biblioteca Nazionale grazie a un decreto che la univa alla preziosa Biblioteca di Palazzo, o Palatina, dei granduchi. Il più antico nucleo documentario conservato coincide dunque con l'Archivio Magliabechiano, che rispecchia la gestione amministrativa della raccolta libraria dalla sua genesi fino al 1859 ed è composto da registri e filze manoscritte rilegate in volumi e organizzate in tre serie. Le filze riguardano la formazione della biblioteca, i contatti del fondatore, la sua decisione testamentaria, gli elenchi delle opere acquistate, ricevute o vendute. All'inizio del XIX secolo si formano le tre nuove serie denominate Storia e ordinamento, Amministrazione, Affari.
Florence by Cy DeCosse. Ediz. italiana e inglese Magni A. (Cur.) - Polistampa, 2009 - Accademia Delle Arti Del Disegno
"'Florence by Cy DeCosse' è dedicata alla città di Firenze e agli amici, artisti e artigiani che hanno reso questa città un faro dell'arte e della cultura. Per più di cinquant'anni Firenze è stata la mia musa. Quando sono arrivato a Firenze per la prima volta, nel 1954, avendo ricevuto una borsa di studio Fulbright, la città era stata danneggiata dalla guerra. Le mura erano sforacchiate dai proiettili e i ponti erano stati fatti saltare in aria, ma lo spirito della città era intatto. I fiorentini lottavano per sfamarsi e coprirsi, ma applaudivano pure l'Aida nel Giardino di Boboli e ricostruirono il Ponte di Santa Trinita pietra su pietra. Iniziai i miei studi di fotografia all'Istituto d'Arte di Porta Romana con il Maestro Renzo Maggini, il quale mi insegnò i principii che ancora oggi mi guidano nel mio lavoro di fotografo. Da allora, dai miei giorni di studente, sono ritornato molte volte in questa città d'arte per trarre ispirazione dalla creatività e dalla qualità della lavorazione artigianale che si trovano ovunque a Firenze". Cy DeCosse