Libri di Zagrebelsky Gustavo
Bibliografia di Zagrebelsky Gustavo: tutti i libri in vendita online editi da Einaudi con argomento Democrazia
Gustavo Zagrebelsky è professore emerito dell'Università di Torino. Tra i suoi libri per Laterza: La virtù del dubbio (2007); Contro l'etica della verità (2008); Scambiarsi la veste. Stato e Chiesa al governo dell'uomo (2010); La felicità della democrazia. Un dialogo (con Ezio Mauro, 2011); Contro la dittatura del presente. Perché è necessario un discorso sui fini (2014); La maschera democratica dell'oligarchia. Un dialogo (con Luciano Canfora, 2014); Moscacieca (2015) e Tempi difficili per la Costituzione. Gli smarrimenti dei costituzionalisti (2023).
Imparare democrazia Zagrebelsky Gustavo - Einaudi, 2016 - Einaudi Tascabili. Saggi
Un saggio di Gustavo Zagrebelsky - una riflessione - che poggia su convinzioni maturate in lunghi anni di dedizione all'argomento, in cui vengono descritti significati e storia di un modello politico che aspira all'uguaglianza, al dialogo e all'esercizio dei diritti di ciascuno e di tutti. Completa il volume una scelta di testi sul concetto di democrazia, significativi seppur non tutti canonici, di autori d'ogni tempo: Erodoto, Aristofane, Cicerone, Montesquieu, Tocqueville, Brecht, Orwell, Arendt, Bobbio e Carillo.
Imparare democrazia Zagrebelsky Gustavo - Einaudi, 2007 - Einaudi Tascabili. Saggi
Un saggio di Gustavo Zagrebelsky - una riflessione - che poggia su convinzioni maturate in lunghi anni di dedizione all'argomento, in cui vengono descritti significati e storia di un modello politico che aspira all'uguaglianza, al dialogo e all'esercizio dei diritti di ciascuno e di tutti. Completa il volume una scelta di testi sul concetto di democrazia, significativi seppur non tutti canonici, di autori d'ogni tempo: Erodoto, Aristofane, Cicerone, Montesquieu, Tocqueville, Brecht, Orwell, Arendt, Bobbio e Carillo.
Il «Crucifige!» e la democrazia Zagrebelsky Gustavo - Einaudi, 2026 - Einaudi Tascabili. Saggi
La democrazia è un fine o un mezzo? Zagrebelski propone nel volume tre visioni della democrazia: dogmatica, scettica e critica. Ad esse corrispondono tre mentalità, tre visioni del mondo. Il dogmatico non vede che la verità alla quale tutti devono aderire. Lo scettico, la realtà alla quale bisogna piegarsi. Il critico, invece, si fa strada responsabilmente tra le possibilità. La tesi dell'autore è che solo coloro che possiedono una visione critica della democrazia la concepiscono come fine. Per chiarire questo concetto si rifà a uno dei simboli tragici della democrazia: il processo a Gesù dove il dogma dell'infallibilità della volontà popolare si profila come quintessenza della democrazia dogmatica.