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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino con argomento Diritto Storia
L'amministrazione della giustizia nella colonia eritrea Mazza Mauro - Rubbettino, 2015 - Varia
Il libro è dedicato al diritto coloniale italiano, con particolare riguardo al versante dell'amministrazione della giustizia, nonché nell'ottica della comparazione con gli altri modelli di colonialismo europeo nel continente africano. L'esame comparatistico permette di individuare le caratteristiche del colonialismo italiano, che seguì una sorta di via intermedia tra il paradigma del governo indiretto (indirect rule) britannico e quello del governo diretto (fondato sul principio dell'assimilazione) che fu peculiare dell'esperienza francese. L'analisi della law in the books (formalism) si accompagna a quella della law action/in practise (legal realism), per dimostrare come i modelli di governo coloniale fossero distanti tra di loro più a livello teorico che sul piano dell'applicazione pratica. Per altro verso, l'esame stratificato consente di evidenziare come il diritto coloniale sia uno degli "strati" del diritto africano, con importanti riflessi anche sotto il profilo dello studio sincronico e contemporaneistico del pluralismo giuridico in Africa. Nei Paesi ex coloniali, infatti, gli "strati giuridici" sono compresenti e nessuno di essi ha preso il sopravvento, trovandosi anzi i complessi (ovvero, gli "strati") giuridici in una situazione di competizione che è essenziale per comprendere le caratteristiche del pluralismo giuridico, nonché più esattamente le forme differenti di pluralismo, vale a dire il pluralismo dei pluralismi.
Ebraismo e diritto. Studi sul diritto ebraico e gli ebrei nell'impero romano scelti e raccolti da Francesco Lucrezi Mordechai Rabello Alfredo - Rubbettino, 2009 - Collana Scientifica Univ. Di Salerno
Tali pagine possono essere lette come una sorta di "viaggio di Ulisse", lungo le rotte percorse da Israele sulla via del ritorno alla casa del Padre; come un tributo alla dimensione atemporale della Torah - le cui lettere sopravvivono sempre, anche quando la carta, e la carne, bruciano, come nel rogo di Rav Chaninah (T.B., Avodà Zara I8a) -, a una parola che perfora il tempo, cambiando sempre di senso nella fissità della lettera, dividendo come uno scoglio le acque della storia. Esse aiutano a capire in che modo i precetti mosaici, eterni e immutabili, abbiano conosciuto la straordinaria capacità di adattamento che ha permesso al popolo ebraico di assumere mille volti, parlare mille lingue e fecondare mille civiltà, restando sempre sé stesso; in che modo, come recita Bialik, la rigida halachah, "pedante, grave, dura come il ferro", sia stata mitigata dalla compassionevole haggadah, "indulgente, lieve, tenera come il burro". Per la sua salvezza, l'uomo ha bisogno di entrambe, di legge e misericordia, di severità e di poesia, come Dante ebbe bisogno di Virgilio e di Beatrice...