Libri sull'esistenzialismo

Antologie e saggi sui grandi filosofi esistenzialisti del Novecento

L'esistenzialismo è la corrente filosofica del Novecento che pone al centro dell'indagine l'esistenza umana concreta: l'angoscia, la morte, la libertà e la responsabilità. Il catalogo di Unilibro include opere fondamentali come L'essere e il nulla di Jean-Paul Sartre, le opere di Soren Kierkegaard e di Karl Jaspers. All'interno del nostro catalogo trovi una vasta scelta di libri per appassionati di filosofia moderna e contemporanea e per chi desidera approfondire il pensiero del secondo Novecento.
L'occhio e lo spirito libro
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LIBRO   9788867238231

L'occhio e lo spirito Merleau-Ponty Maurice   -  Se, 2024  -  Piccola Enciclopedia

"L'Occhio e lo Spirito è l'ultimo scritto che Merleau-Ponty poté portare a termine. André Chastel gli aveva chiesto un contributo per il primo numero di «Art de France». Egli ne fece un saggio, al quale consacrò la gran parte dell'estate nell'anno (1960) che doveva essere quello delle sue ultime vacanze. Stabilitosi, per due o tre mesi, nella campagna provenzale, Merleau-Ponty reinterroga la visione, e al tempo stesso la pittura. O piuttosto, egli la interroga quasi fosse la prima volta, come se tutte le sue opere precedenti non pesassero sul suo pensiero, ovvero pesassero troppo, in modo tale che egli dovette dimenticarle per riconquistare la pienezza dell'incantamento. Egli cerca, una volta di più, le parole dell'inizio, parole, per esempio, capaci di definire ciò che costituisce il miracolo del corpo umano, il suo inesplicabile prender vita, non appena avviato il suo muto colloquio con gli altri, il mondo e se stesso - e anche la fragilità di tale miracolo." (Dalla postfazione di Claude Lefort)

€ 13.00 € 12.35
LIBRO   9788877101549

L'occhio e lo spirito Merleau-Ponty Maurice   -  Se, 1989  -  Piccola Enciclopedia

"'L'Occhio e lo Spirito' è l'ultimo scritto che Merleau-Ponty poté portare a termine. André Chastel gli aveva chiesto un contributo per il primo numero di "Art de France". Egli ne fece un saggio, al quale consacrò la gran parte dell'estate nell'anno (1960) che doveva essere quello delle sue ultime vacanze. Stabilitosi, per due o tre mesi, nella campagna provenzale, Merleau-Ponty reinterroga la visione, e al tempo stesso la pittura. O piuttosto, egli la interroga quasi fosse la prima volta, come se tutte le sue opere precedenti non pesassero sul suo pensiero, ovvero pesassero troppo, in modo tale che egli dovette dimenticarle per riconquistare la pienezza dell'incantamento." (dalla prefazione di Claude Lefort)

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disp. incerta
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