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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Maggioli Editore con argomento Urbanistica
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- 9791256420322 Mentre ancora viviamo
- 9788889076859 I ragazzi della via Pàl
Città inclusiva e senza limiti. Progettare luoghi per le persone nella società contemporanea Campioli Stefania - Maggioli Editore, 2020 - Politecnica
Il testo restituisce l'esito di un'attività di ricerca volta ad indagare le sfide che l'accessibilità e l'inclusione pongono al progetto della città nella società contemporanea. Occuparsi di accessibilità e inclusione vuol dire creare un ambiente più confortevole alla vita delle persone, in cui il maggior numero di esse possa partecipare attivamente alla vita sociale, sentirsi protetta, accedere a luoghi, attività e servizi. Come trasformare gli spazi urbani per migliorare la qualità della vita di tutti, favorire la sostenibilità e la resilienza dell'ambiente urbano? Progettare città accessibili a tutti significa sapersi confrontare con questioni di natura multidisciplinare, attinenti all'architettura, all'urbanistica, al sociale, alla sanità, alla cultura, all'economia, ecc. Obiettivo del testo è mettere a sistema le numerose questioni relative al tema degli spazi pubblici e dell'inclusione andando a definire un approccio progettuale finalizzato alla redazione di un masterplan per l'accessibilità urbana. Il testo propone approfondimenti teorici sul tema dell'accessibilità e dell'inclusione urbana, a partire dai riferimenti che negli anni più ne hanno influenzato l'evoluzione, fino alla selezione di esperienze capaci di rappresentare il complesso quadro di riflessioni maturate. Mantova, infine, è stata scelta come occasione per verificare quanto i concetti espressi potessero davvero orientare il progetto dello spazio pubblico per valorizzare l'ambiente, la cultura, l'eredità storico-architettonica, il turismo, gli ambiti della quotidianità e la continua evoluzione degli spazi e della società che li abita. Il testo è poi attraversato da una sequenza di fotografie che ritraggono alcune delle molteplici forme che lo spazio urbano assume, cercando di indagare la relazione tra le persone e il contesto: si possono trovare luoghi particolarmente ricchi di presenze storico-identitarie, luoghi abbandonati, spazi che mettono in connessione elementi urbani differenti, luoghi fortemente personalizzati da chi vi abita, spazi anonimi. Tutte situazioni da rileggere per cogliere le potenzialità del progetto dell'accessibilità e dell'inclusione.
Dizionario di storia urbana Cimino Patrizio A. Mai G. Matteo Redaelli Vito - Maggioli Editore, 2010 - Politecnica
"Le sentenze delle storie e delle cronache retoriche e idealistiche sono mediate e indirette: non riguardano l'immagine globale dell'opera, e, quindi, non amano nell'urbanistica l'architettura, e nell'architettura l'urbanistica". Con queste parole Giulio Redaelli delinea nella postfazione di questo Dizionario di storia urbana, il senso di un lavoro collettivo cominciato anni fa e giunto oggi alla conclusione. Questo libro nasce nel 1993 da un'idea di Virgilio Vercelloni, discussa prima che con i curatori (a cui egli stesso ne aveva affidato lo sviluppo), con Giulio Redaelli. Accomunati dal medesimo interesse per i fenomeni dell'urbanesimo e per la progettazione urbanistica (che da quelli non risulta disgiunta), oltreché per le vicende di Milano città di Lombardia, pensarono di far confluire in un organico progetto editoriale una sezione delle proprie ricerche. Parte di quel progetto di comunicazione è rappresentata dal presente volume, che raccoglie nella forma del dizionario una serie di voci - in alcuni casi veri e propri saggi - che illustrano da una inconsueta visuale le vicende dell'urbanesimo, inteso quale espressione di differenti culture all'interno di una unitaria civiltà urbana.
Spazio tempo e città Comi Claudio Umberto - Maggioli Editore, 2009 - Politecnica
Di quante immagini possiamo disporre di una città? Sicuramente tante e molteplici tutte però ancora concepite in uno spazio euclideo. Tali immagini testimoniano il tempo attraverso i caratteri che il luogo esprime nel momento presente. Ognuna di esse, comunque sia fatta è un frammento che, con altri, concorre alla nostra idea di città. In un mondo algoritmico siamo usi scomporre l'insieme in frammenti minuti per poi ricomporli in base a una sequenza che riteniamo ottimale. Nel momento attuale i sistemi assistiti, con i quali trattiamo tali frammenti, finiscono con elidere il tempo. È il momento di chiedersi se fare qualcosa, o lasciare che il tempo lo faccia per noi. Qualora gli eventi cancellassero dalle immagini d'oggi, il tempo del nostro sentire, la città non avrà più un passato. Ritornare a figure diastratiche che dicano il cosa, suggerendo al contempo anche il come e il perché, è la sfida che la città oggi ci lancia.