Libri di Marco Malvaldi

Bibliografia di Marco Malvaldi: tutti i libri in vendita online editi da Rizzoli con argomento Lingua

Chi cerca i libri di Marco Malvaldi trova un punto di riferimento fondamentale per il giallo umoristico e investigativo italiano. Seguire i libri in ordine cronologico di Marco Malvaldi permette al lettore di immergersi appieno nell'evoluzione narrativa dei suoi casi ambientati nella provincia toscana, scoprendo il sapiente mix di mistero e ironia che contraddistingue ogni sua opera.

Biografia dell'autore

Marco Malvaldi nasce a Pisa nel 1974. Laureato in Chimica, ha coniugato per anni la professione di ricercatore scientifico con la vocazione letteraria, un dualismo che ha profondamente influenzato la precisione dei suoi intrecci. È celebre soprattutto per aver dato vita al fortunato ciclo del BarLume. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Isola d'Elba-Raffaello Brignetti nel 2012. La sua capacità di unire il rigore del metodo scientifico alla leggerezza della commedia brillante lo ha reso uno degli autori più apprezzati del panorama giallo contemporaneo.

Stile di scrittura

I libri di Marco Malvaldi sono caratterizzati da una prosa agile, ricca di dialoghi brillanti e un uso sapiente del dialetto toscano. L'autore è noto soprattutto per la saga dei Vecchietti del BarLume, un gruppo di anziani frequentatori di un bar di Pineta le cui pungenti osservazioni sono il cuore pulsante delle indagini condotte dal barista Massimo Viviani. Questo universo narrativo ha segnato profondamente i lettori grazie alla capacità di trasformare un contesto quotidiano in un terreno fertile per il mistero, dove l'arguzia verbale diventa l'arma principale per risolvere enigmi complessi tra una partita a carte e un caffè.


Per ridere aggiungere acqua. Piccolo saggio sull'umorismo e il linguaggio libro
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LIBRO   9788817143479

Per ridere aggiungere acqua. Piccolo saggio sull'umorismo e il linguaggio Malvaldi Marco   -  Rizzoli, 2019  -  Bur Best Bur

Il linguaggio è un meccanismo cognitivo di tipo computazionale - determinato biologicamente - in grado di generare a partire da un insieme limitato (le parole) un insieme illimitato di espressioni gerarchicamente strutturate (le frasi). Come funziona questo meccanismo? Quali sono le operazioni matematiche che compiamo quando parliamo? In che modo gli elementi più semplici vanno a costruire quelli più complessi? In che modo il linguaggio attiva il nostro cervello? E quello di un computer? "Henri Poincaré diceva che la matematica non è lo studio degli oggetti, ma delle relazioni tra gli oggetti; al tempo stesso, una lingua è fatta principalmente di relazioni tra oggetti, non da oggetti sbattuti lì a caso, ed è proprio leggendo queste relazioni che il nostro cervello si accende e, oltre a riconoscere, costruisce una storia, una sequenza di avvenimenti temporali veri o presunti, vivi o defunti." Che rapporto c'è tra questa lettura e un'emozione fondamentale come una risata? Da Guareschi a Edgar Allan Poe e Georges Perec; dai concetti di ridondanza e interdipendenza su cui Claude Elwood Shannon fondò la teoria matematica della comunicazione - alla base di gran parte della tecnologia informatica che usiamo tutti i giorni - agli esperimenti di Amos Tversky e Daniel Kahneman, i padri dell'economia comportamentale che hanno rivoluzionato il mondo della psicologia; da Bergson a Eco passando per Borges, Montale e Fosco Maraini, un viaggio straordinario ed esilarante per rispondere alla domanda: è possibile insegnare a un computer che stiamo scherzando?

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Per ridere aggiungere acqua. Piccolo saggio sull'umorismo e il linguaggio libro
-5%
LIBRO   9788817077279

Per ridere aggiungere acqua. Piccolo saggio sull'umorismo e il linguaggio Malvaldi Marco   -  Rizzoli, 2018  -  Saggi Italiani

Il linguaggio è un meccanismo cognitivo di tipo computazionale - determinato biologicamente - in grado di generare a partire da un insieme limitato (le parole) un insieme illimitato di espressioni gerarchicamente strutturate (le frasi). Come funziona questo meccanismo? Quali sono le operazioni matematiche che compiamo quando parliamo? In che modo gli elementi più semplici vanno a costruire quelli più complessi? In che modo il linguaggio attiva il nostro cervello? E quello di un computer? "Henri Poincaré diceva che la matematica non è lo studio degli oggetti, ma delle relazioni tra gli oggetti; al tempo stesso, una lingua è fatta principalmente di relazioni tra oggetti, non da oggetti sbattuti lì a caso, ed è proprio leggendo queste relazioni che il nostro cervello si accende e, oltre a riconoscere, costruisce una storia, una sequenza di avvenimenti temporali veri o presunti, vivi o defunti." Che rapporto c'è tra questa lettura e un'emozione fondamentale come una risata? Da Guareschi a Edgar Allan Poe e Georges Perec; dai concetti di ridondanza e interdipendenza su cui Claude Elwood Shannon fondò la teoria matematica della comunicazione - alla base di gran parte della tecnologia informatica che usiamo tutti i giorni - agli esperimenti di Amos Tversky e Daniel Kahneman, i padri dell'economia comportamentale che hanno rivoluzionato il mondo della psicologia; da Bergson a Eco passando per Borges, Montale e Fosco Maraini, un viaggio straordinario ed esilarante per rispondere alla domanda: è possibile insegnare a un computer che stiamo scherzando?

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