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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Gangemi Editore con argomento Pittura Barocca
Dipinti tra Rococò e Neoclassicismo da Palazzo Chigi in Ariccia e da altre raccolte. Ediz. illustrata Petrucci F. (Cur.) - Gangemi Editore, 2013 - Arte, Disegno, Rilievo, Design
Il volume è il catalogo della mostra di Cavallino di Lecce (Palazzo Ducale dei Castromediano, 21 settembre - 15 dicembre 2013). La mostra è dedicata alla memoria di Fiammetta Luly Lemme (Ancona, 20 marzo 1937 - Roma, 29 marzo 2005), avvocato, collezionista e studiosa d'arte, moglie dell'avvocato Fabrizio Lemme, che con lei ha condiviso i medesimi interessi per l'arte e il collezionismo, che ancora coltiva. La collezione Lemme, formata con la consulenza di insigni studiosi quali Federico Zeri, Italo Faldi e Giuliano Briganti, fornisce un rilevante materiale di studio per la conoscenza della pittura barocca, rococò e proto-neoclassica, con particolare attenzione al Settecento romano.
Dipinti del barocco romano da Palazzo Chigi in Ariccia. Catalogo della mostra (Cavallino di Lecce, 22 setembre-13 dicembre 2012). Ediz. illustrata Petrucci F. (Cur.) - Gangemi Editore, 2012 - Arti Visive, Architettura E Urbanistica
Il volume è il catalogo della mostra di Cavallino di Lecce (Palazzo Ducale dei Castromediano, 22 settembre - 13 dicembre 2012). L'esposizione di circa 40 quadri, opere della grande stagione pittorica del Barocco Romano del '600, si inserisce in un filone di eventi di forte rilevanza che Cavallino ha realizzato, in quest'ultimo decennio, con l'obiettivo di promuovere l'avvicinamento di un grande pubblico alla grande arte. La finalità di questo evento, così come scrive Francesco Petrucci, è proporre un inedito e stimolante gemellaggio fra il "Barocco Leccese" e il "Barocco Romano", momento di riflessione sul rapporto culturale tra i due principali centri del barocco in Italia.
La luce del barocco. Dipinti da collezioni romane. Catalogo della mostra (Ariccia, 1 ottobre 2020-10 gennaio 2021). Ediz. illustrata Petrucci F. (Cur.) - Gangemi Editore, 2020 - Arti Visive, Architettura E Urbanistica
«L'evento espositivo "La Luce del Barocco" vuole evidenziare, attraverso l'Arte e il significato della Luce come motivo espressivo, quanto sia importante per il Patrimonio Artistico nazionale l'attività di ACEA S.p.a., che, oltre ai servizi per cui è stata costituita, illumina Monumenti, Chiese e Palazzi Storici, punto di attrazione di milioni di turisti presenti a Roma per ammirarne le testimonianze di storia e cultura plurimillenarie. L'arte barocca, che proprio nella Capitale d'Italia trova la sua origine e le sue più alte manifestazioni, si presta magnificamente a questo, in quanto la Luce, in tale espressione artistica tipica del Cattolicesimo, si carica di significati simbolici e mistici, legati al tema della Grazia e della redenzione dell'uomo, di cui è visualizzazione (...) Una mostra legata al tema della Luce in questo particolare momento che stiamo vivendo, vuole esprimere speranza e rinascita, dopo mesi di clausura e segregazione forzata. La Luce ha da sempre un valore metaforico connesso alla nascita, al risveglio dopo la notte, alla resurrezione della natura dopo l'inverno e per il Cattolicesimo ad un messaggio di speranza di vita eterna suscitato dalla sequela del messaggio di Cristo. Il Barocco quindi, che del Cattolicesimo è la massima espressione artistica, è lo stile più adatto per veicolare un messaggio ottimistico di riscatto umano e sociale dopo la Pandemia. Viene presentata in mostra una selezione di importanti dipinti di artisti di chiara fama provenienti da collezioni private romane, in gran parte inediti o mai esposti al pubblico. L'evento vuole incentivare e promuovere il collezionismo, come agente culturale del rinnovamento della ricerca, motore economico del settore e tramite di arricchimento di collezioni pubbliche, ove spesso le raccolte private confluiscono per lasciti e donazioni. Vengono esposte opere di Bernini e della sua cerchia, assieme a dipinti di Giovanni Baglione, Mattia Preti, Agostino Tassi, Gaspar Dughet, Sebastiano Conca, Pierre Subleyras e altri maestri del Seicento e Settecento, offrendo una larga panoramica sull'arte barocca per quasi due secoli. La mostra è articolata in vari generi pittorici, tra ritratti, pittura di figura a soggetto sacro e profano, paesaggi, vedute e nature morte. Motivo conduttore: la Luce come veicolo comunicativo, formale e simbolico, segno di ottimismo e rigenerazione.» (Giuseppe Lepore)