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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Edt con argomento Musica
La divulgazione musicale in Italia oggi. Atti del convegno (Parma, 5 - 6 novembre 2004) Rigolli A. (Cur.) - Edt, 2005 - Ladimus
Per formazione culturale personale, per interesse spontaneo, per curiosità, per senso di appartenenza o emulazione di un gruppo sociale o anche solo per abitudine: sono numerose e diversificate le modalità e gli obiettivi con cui il pubblico di oggi si avvicina alla musica. Gli strumenti per orientarsi in questo vasto panorama di produzione e consumo - libri, riviste dedicate, guide all'ascolto, canali di promozione, informazione e critica musicale - non sempre si dimostrano all'altezza del compito che si prefiggono. Questa è la riflessione da cui prende le mosse la prima tappa di un appuntamento annuale promosso dal "Laboratorio per la Divulgazione Musicale" (Ladimus) dell'istituzione Casa della Musica di Parma.
Gli adulti e la musica. Luoghi e funzioni della pratica amatoriale Rebaudengo A. (Cur.) - Edt, 2005 - Educazione Musicale
In anni nei quali con crescente chiarezza si manifesta l'importanza della musica come disciplina formativa, e fioriscono gli studi e i metodi dedicati all'approccio alla musica nella prima o primissima infanzia, alla mente di molti potrebbe affacciarsi un bruciante interrogativo: e gli adulti? Fino a che età è opportuno mettersi nella condizione di "imparare" la musica? Passati i vent'anni si può ancora provare a suonare uno strumento? E quali problemi pedagogici e didattici comporta il confronto con un allievo adulto? Alcune articolate risposte si trovano raccolte in questa riflessione destinata ai docenti di musica, agli adulti che hanno iniziato gli studi, e a coloro i quali stanno considerando se lanciarsi o meno in una simile avventura.
Le voci di Dionisio. Il dionisismo novecentesco e le trasposizioni musicali delle «Baccanti» Russi Roberto - Edt, 2009 - Tesi
Edipo, Medea, Antigone: personaggi del teatro antico che hanno continuato ad accendere la fantasia degli artisti di tutte le epoche. Nel Novecento, tuttavia, è un'altra divinità della mitologia greca a imporsi all'attenzione della cultura e del pensiero contemporanei: Dioniso, ibrido, misterioso, contraddittorio, fonte di fascino fin da quando Nietzsche ha cominciato a interpretare il dionisiaco come una categoria estetica. Dioniso incarna e ridefinisce le polarità insite nell'essere umano, rappresenta l'evasione verso un orizzonte diverso, la nostalgia di un altrove assoluto; è dunque anche simbolo della magia teatrale e dell'opera in musica. Nel Novecento, proprio un genere in crisi, in cerca di una nuova immagine di sé, come il teatro musicale, si rivolge al dio dell'alterità e al testo che, nell'antichità classica, più lo rappresenta: le Baccanti di Euripide. Compositori noti e meno noti, come Szymanowski, Wellesz, Ghedini, Partch, Henze, Buller, Bõrtz sono andati in cerca del proprio Dioniso per metterlo in scena, provandone ogni volta il potere sul teatro e nel teatro, e comprendendo che l'unico modo per avvicinarsi a Dioniso è quello di entrare nel suo gioco. Questo libro prende avvio da alcune riflessioni sul Dioniso nietzschiano, ripercorre alcune delle principali riletture novecentesche del dionisiaco e si propone di mostrare come la riflessione moderna sul dionisismo abbia trovato un ulteriore importante contributo proprio nelle trasposizioni musicali delle Baccanti.