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L'Università Cattolica e il complesso monastico di Sant'Ambrogio-The Università Cattolica and the monastery of Sant'Ambrogio. Ediz. bilingue Rossi M. (Cur.) Rovetta A. (Cur.) - Silvana, 2020 - Architettura
Il volume approfondisce un importante capitolo di storia, arte e architettura milanese, che ruota intorno al monastero cistercense di Sant'Ambrogio e alla sua trasformazione in sede dell'Università Cattolica. I saggi ripercorrono le vicende del cenobio, a partire dalla imponente ricostruzione avviata nel 1497 da Donato Bramante con la progettazione dei celebri chiostri, punto di svolta nella carriera dell'architetto, per poi seguirne gli sviluppi costruttivi e decorativi lungo tutta l'età moderna. Con l'acquisizione da parte dell'Università Cattolica, fortemente perseguita dal fondatore padre Agostino Gemelli, l'antico monastero è diventato oggetto di un vasto progetto di restauro, ampliamento e conversione d'uso, che ha visto protagonisti, tra il 1928 e il 1949, Giovanni Muzio e Pier Fausto Barelli. Gli ambienti, profondamente connotati dallo spirito umanistico e religioso di padre Gemelli, si sono arricchiti negli anni di un'importante raccolta di opere d'arte, confermando la vocazione e l'impegno dell'Ateneo a un costante dialogo con la contemporaneità.
Milano 1946. Ediz. illustrata Ramella Pertot - Silvana, 2017 -
Subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, in una Milano semidistrutta dai bombardamenti vengono indetti un concorso e un convegno per un nuovo piano regolatore, ai quali partecipano i migliori architetti e ingegneri della città. Quasi tutti sono quindi chiamati a far parte delle commissioni progettuali e consultive per il nuovo PRG e per prima cosa, nell'autunno del 1946, esaminano capillarmente ogni edificio sul territorio comunale e registrano i dati su tremila schede, una per ogni isolato urbano, ognuna con una mappa: una descrizione imponente e dettagliata di un grande corpo ferito sul quale proiettano la loro idea di sviluppo e di modernità, il 'piano Venanzi', adottato nel 1948 ma entrato in vigore solo nel 1953. Al Censimento urbanistico 1946, le cui schede sono state da poco ritrovate, e al piano scaturito da quell'esperienza conoscitiva è dedicato questo volume. Della Milano del 1946, destinata a essere sfigurata di lì a poco da una ricostruzione arrembante e spregiudicata, il libro restituisce forma e fisionomia, fissandole in un atlante di 121 tavole, risultato della collazione delle mappe allegate alle schede del Censimento, corredato degli elenchi di tutti gli edifici andati distrutti o sinistrati durante il conflitto. E, soprattutto, l'operato dei protagonisti di quella stagione cruciale viene analizzato indagando la loro identità culturale, le loro motivazioni e aspirazioni e le diverse angolazioni degli sguardi posati sulla città lacerata nel corso di quel grande lavoro collettivo, proponendo nuove riflessioni sulle responsabilità della mancata tutela di Milano nel dopoguerra.