Libri sull'etica

Manuali e classici di filosofia morale per lo studio dell'agire umano

L'etica studia i criteri del comportamento umano, distinguendo il bene dal male e il giusto dall'ingiusto. Il catalogo di Unilibro copre l'intera tradizione filosofica: da Etica a Nicomaco di Aristotele ai manuali contemporanei di Martha Nussbaum, dalla teoria kantiana ai testi di etica applicata. Trovi volumi di filosofia morale analitica, etica della cura, teorie della giustizia e i Annali di etica pubblica a cura di Maffettone e Veca. Indispensabili per corsi di filosofia, scienze politiche e lauree in scienze umane.
Etica generale libro
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LIBRO   9788834313473

Etica generale Ricken Friedo  Campodonico A. (Cur.)   -  Vita E Pensiero, 2013  -  Filosofia Morale

Sono numerose in Italia le trattazioni di storia del pensiero morale e, più rare, le introduzioni di carattere sistematico all'etica, ma non si assiste spesso al tentativo - quanto mai necessario - di proporre l'etica generale avendo discusso per ogni aspetto speculativamente rilevante, come in una medioevale quaestio disputata, tutte le posizioni più significative, anche se concettualmente e temporalmente distanti fra loro. Anche in etica una posizione, per essere giustificata, deve fare criticamente i conti con le altre e rispondere alle principali obiezioni. Così accade che la risoluzione di un'aporia possa essere favorita dalla riscoperta di concezioni e soluzioni contenutisticamente e temporalmente lontane da quelle in voga. Anche se implicitamente, o talora esplicitamente, qualcuno sembra negarlo, non pare possibile in filosofia, e in particolare in etica, un progresso lineare come nelle scienze 'dure'. Di qui l'importanza della conoscenza approfondita delle diverse tradizioni che sono state variamente riprese fino ai giorni nostri e delle teorie etiche classiche. Nella discussione intrapresa da Ricken sono in gioco le principali prospettive dell'etica contemporanea: quella di derivazione kantiana con le sue riprese, in particolare da parte di John Rawls e di Jurgen Habermas; quella di ascendenza empirista e utilitarista; quella di derivazione aristotelica e tomista.

€ 26.00 € 24.70
LIBRO   9788834319994

Il bene e gli altri. Differenza, universale, solidarietà Riva Franco   -  Vita E Pensiero, 2012  -  Filosofia Morale

Siamo talmente abituati a guardare il mondo e gli altri a partire da noi stessi che neanche ci accorgiamo più di cosa sia il bene. Agli altri non si va in un secondo momento, quando si è già scoperto da soli e per proprio conto che cos'è il bene. Il senso di qualcosa d'altro entra piuttosto dall'inizio e in maniera costitutiva nel suo concetto, perché il bene interroga e smuove da come si è. Senza sapere di qualcosa di diverso da sé, per come si è, non può nascere il bene, né un dovere. Non è neppure questione di individui o di comunità. Ovunque si manifesti la pretesa di coincidere del tutto con se stessi, di centrarsi su di sé, si allontana il richiamo del bene. Vi sono epoche che sembrano a prima vista più sensibili a ciò che unisce, all'universale, e altre che paiono più inclini a rivendicare le diversità. Pur con le proprie peculiarità, questo vale allo stesso modo per la classicità (platonismo, aristotelismo, tomismo), per l'epoca della soggettività (Kierkegaard, Sartre, postmoderno), per il dibattito sull'altruismo (solidarietà). Il bene accomuna, ma non azzera. Il bene differisce, ma non isola. Porta oltre sé ma rifiuta ogni sintesi dell'umano. Tenendosi a distanza da cliché di comodo, attraverso tre articolati movimenti (archeologia, esistenza, condivisione) si restituisce in via teorica ed ermeneutica la struttura in tensione del bene verso l'altro da sé.

€ 20.00
LIBRO   9788834317105

Annuario di etica. Vol. 5: Di un altro genere: etica al femminile Ricci Sindoni P. (Cur.)  Vigna C. (Cur.)   -  Vita E Pensiero, 2008  -  Annuario Di Etica

L'attuale dibattito teorico del femminismo europeo e americano sembra ormai definitivamente assestato su posizioni antiessenzialiste e antinaturaliste, secondo cui la differenza sessuale - usualmente accettata nelle due forme di maschile e di femminile - va al contrario ricondotta alle sue configurazioni sociali e storiche e, dunque, raccolta dentro un'indistinta uniformità di genere. Il sesso non è più un elemento distintivo di una marcatura ontologica duale, ma un orientamento soggettivo segnato dalla libertà del singolo. La negazione dell'identità sessuale, insomma, posta al servizio di una ridefinizione 'neutra' della natura umana, eleva il 'genere' a nuovo paradigma culturale, ormai sempre di più accettato e promosso dalle politiche mondialiste dell'ONU e dell'UE. Questo volume, che si avvale dei contributi delle più acute pensatrici italiane, intende affrontare i nodi ancora irrisolti della questione femminile nelle sue declinazioni storiche, culturali e politiche, alla ricerca di un'antropologia duale, ontologicamente fondata ed eticamente produttiva, per raggiungere la trama intersoggettiva della differenza, dove equilibrare pathos e logos, esperienza emotiva ed esperienza cognitiva, passione e dovere, concretezza del vivere e universalità della condizione umana, complessità dei legami intersoggettivi e responsabilità morale.

€ 22.00