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Quixote/Chisciotte 1605-2005. Edizioni rare e di pregio, traduzioni italiane e straniere conservate nelle biblioteche veneziane. Catalogo della mostra. Ediz. illustrata Scarsella A. (Cur.) - Biblion, 2006 - Civiltà Del Libro. Cataloghi
"L'influenza che ancora esercita il Don Chisciotte, non solo sulla letteratura ma in generale sulla cultura attuale, pare superare quella di qualsiasi altro testo classico, eccetto la Bibbia. Lo conferma l'incredibile diversità delle sue manifestazioni popolari e di commercializzazione che hanno fatto del famoso quartetto cervantino - Don Chisciotte e Sancio Panza, Ronzinante e l'asino - delle icone immediatamente riconoscibili dall'uomo qualunque di innumerevoli paesi del mondo, al pari di Paperino, Tarzan, Gesù Cristo. Un fatto singolare, se si considera che i personaggi cervantini hanno un'origine letteraria, non sono creazioni per il consumo mediatico su scala massiva, come la maggior parte degli esempi citati. Ma il Don Chisciotte non aspettò l'epoca moderna per essere sfruttato in questo modo. Subito dopo la sua pubblicazione, nel 1605, le figure di Don Chisciotte e Sancio entrarono a far parte delle processioni nelle feste pubbliche e già dalla prima decade del XVII secolo la fama del libro si estese ad altri paesi europei. La rassegna delle opere presentate in questo catalogo, le traduzioni italiane e straniere nel corso di quattro secoli, le schede bibliografiche e le considerazioni storico-letterarie del capolavoro di Cervantes rappresentano un importante contributo alla comprensione del mito letterario del Quixote, nel quarto centenario dell'uscita a stampa.
Glagolitsa. Studi slavistici di storia del libro in Italia Scarsella A. (Cur.) - Biblion, 2021 - Civiltà Del Libro. Studi
Nell'867 a Venezia si svolse la disputa tra Costantino-Cirillo e il clero latino sulla liceità e l'opportunità dell'uso di una lingua nazionale nel culto e nella devozione. Lungo il filo dei secoli le edizioni principe della liturgia slava saranno stampate a Venezia tra Quattro e Cinquecento. Esiste un Rinascimento nazionalista? Non è una contraddizione indicarne l'esistenza all'interno della stampa delle sacre scritture e delle liturgie? La storia dell'editoria dimostra nella dimensione del sacro elementi di coesione identitaria e di dissidio conflittuale tra la cultura dell'Europa occidentale e quelle prerogative delle lingue slave che si erano espresse precocemente nelle idee di Cirillo e Metodio e nella creazione dei caratteri glagolitici. I nuovi modelli editoriali interagiscono tuttavia con la tradizione proponendo, tra i Balcani e la Mitteleuropa, percorsi alternativi all'interno di una concezione unitaria del libro.