Libri su Napoli
Saggi, romanzi e guide sulla storia e la cultura partenopea di Napoli
Napoli vista dai gabbiani. La città se volassimo. Ediz. bilingue Siano Riccardo Wanderlingh A. (Cur.) - Edizioni Intra Moenia, 2015
Così deve apparire la città ad un gabbiano: un intreccio di panorami, piazze, quartieri, verde e chiostri da ammirare dall'alto fino a stupirsene e fino a sentirli parte indissolubile di sé. Riccardo Siano ha utilizzato un drone per tentare di restituirci queste sensazioni e c'è riuscito. Abbiamo però voluto aggiungere come sottotitolo "la città, se volassimo". Per sottolineare, accanto alla bellezza delle immagini, una insita ambiguità: volare non è solo il gesto di librarsi nell'aria, ma il coraggio di scelte urbanistiche, politiche e sociali che preservino ciò che è sotto i nostri occhi. Il libro è perciò non solo una raccolta di inusuali foto, ma anche un messaggio e una speranza.
Vicoli. Un viaggio napoletano. Ediz. illustrata Siano Sergio - Edizioni Intra Moenia, 2016
Le foto di Sergio Siano raccolte in questo volume sono un invito a conoscere la città nei suoi aspetti più veri e autentici. I vicoli, i bassi, i volti dei loro abitanti, la storia di un'edicola votiva, il tirare a campare quotidiano non sono "colore", ma l'anima più profonda della città che si tramanda nei secoli. In questo "viaggio" la vita popolare è tutt'una col monumento sgretolato che sorge a due passi, con la misera abitazione nello scorcio di un palazzo nobiliare, con le pietre e con gli uomini che sembrano legati ad un medesimo destino. Ne deriva perciò un libro non solo di immagini, ma anche di racconti. Perché ogni luogo nasconde un'antica memoria, un personaggio, un aneddoto. Sergio Siano ci testimonia anche questo con una penna densa di emozioni che non ha nulla da invidiare all'obiettivo fotografico.
Napoli. Suggestioni di viaggio tra pittura e letteratura. Ediz. a colori Salwa U. (Cur.) - Edizioni Intra Moenia, 2019 -
Il necessaire de voyage dei viaggiatori del Settecento e d'inizio Ottocento comprendeva uno scrittoio da viaggio con cassettino per la carta su cui scrivere e fogli da disegno su cui fissare qualche schizzo. Perché il viaggiatore non si sentiva tale se non era egli stesso scrittore o pittore o entrambe le cose. In alternativa bisognava immortalare il proprio vissuto interiore acquistando a Napoli il dipinto di un noto artista o semplicemente di un più modesto artigiano della pittura locale. Nascono così le gouaches: paesaggi della città finalizzati a proporre un ricordo più che un'opera d'arte. Ma non si tratta di souvenir senza pregio, visto che nei decenni successivi da quell'esperienza nascerà la celebre "scuola di Posillipo" di Gigante e di Pitloo, e ancor dopo la pennellata verista di Migliaro per testimoniare la Napoli popolare. Questo libro ripropone il foglio da disegno che viaggia insieme al foglio di scrittura. Da qui la proposta in queste pagine di un binomio tra testimonianza letteraria e visione d'arte. Insomma il tentativo di restituire ai moderni viaggiatori o agli stessi napoletani, le emozioni che Napoli ha riservato nei decenni e che restano universali nel tempo.