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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Ets con argomento Archeologia
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- 9791259964694 E se fossi...? Il libro dove tutto è possibile. Ediz. a colori
- 9791223232460 The burial of the rats
- 9788892962088 La sepoltura dei ratti
- 9788892846425 Maruhan il mercenario. Vol. 12
- 9788892846081 Maruhan il mercenario. Vol. 13
- 9788892845015 Maruhan il mercenario. Vol. 15
- 9788892844698 Maruhan il mercenario. Vol. 14
- 9788892844209 Maruhan il mercenario. Vol. 11
- 9788828739272 La setta. Batman
- 9788822924230 Commedie
Efestia Lemno, una città tra Anatolia NO Tracia e Grecia. Riflessioni sui risultati delle indagini 1929-2010 nell'area santuariale Massa Morella - Edizioni Ets, 2020 - Fuori Collana
Lemno, isola dell'Egeo settentrionale, a metà strada tra la penisola Calcidica a NO e lo Stretto dei Dardanelli a NE, fu abitatata da genti anelleniche (Pelasgi/Tirreni) fino al momento della sua conquista da parte di Milziade verso la fine del VI secolo a.C., in seguito alla quale divenne colonia e poi cleruchia ateniese. Delle due città ricordate dalle fonti per l'età storica, Myrina ed Efestia, quest'ultima ha cominciato ad essere archeologicamente nota negli anni Venti del secolo scorso, grazie agli scavi condotti dalla Scuola Archeologica Italiana di Atene. Le indagini, riprese in maniera abbastanza sistematica a partire dal 1978, hanno restituito una documentazione che, sebbene ancora lacunosa, ha portato ad una migliore conoscenza della città e ad un ampio numero di contributi scientifici. Ciò nonostante, sulla sua storia di età pregreca permangono molte incertezze, per essere mancata in larga parte una visione d'insieme o per avere anteposto ai dati reali i modelli interpretativi.
Dialogando. Studi in onore di Mario Torelli Masseria C. (Cur.) Marroni E. (Cur.) - Edizioni Ets, 2017 - Mousai
"Questo lavoro prende le mosse dall'osservazione dell'altare della Pietà di Agostino di Duccio, che lo eseguì tra il 1473 e l'anno successivo per la cattedrale di Perugia e ora in parte rimontato nel Museo Capitolare della città. In particolare, vorrei mettere in evidenza il tema della consistenza materiale del manufatto e delle sue finiture di superficie. Il dato che salta immediatamente all'occhio è quello della policromia, o, meglio, delle ampie campiture di colore ancora visibili sui bassorilievi. Leggendo, però, i documenti non c'è alcun riferimento all'acquisto, e quindi all'impiego, di materiali destinati a "colorire" i supporti lapidei." (Chiara Basta)